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Determinismo sessuale
Stefano Maria Chiari    21 luglio 2008
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Riporto di seguito all’attenzione dei lettori alcune notizie apparse nello spazio degli ultimi due mesi. Notizie che, da sole, sono in grado già di dare suggestioni importanti, ma che nel cocktail estivo di esasperato pansessualismo, possono sperare di ottenere un convincimento totale circa l’imperatività delle pulsioni sessuali sulla natura umana. Il quadro che emerge è quello di una resa totale dell’uomo – nelle fattispecie soprattutto «maschio» – di fronte alle esigenze della propria sessualità; esigenze non soltanto di origine ormonale, ma addirittura di derivazione organica. Il «chiodo fisso» dell’uomo-maschio sorgerebbe, non tanto da un processo di depravazione o dal bombardato di una devastante pioggia di impulsi chimici, ma perché egli è così cerebralmente strutturato.

Leggiamo su internet: «Il calo della libido maschile non dipende dall’aspetto dell’altro sesso, per aumentare i livelli di testosterone basta la presenza di una donna, bella o brutta che sia. Questa è la conclusione di uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell’Università olandese di Groningen. I dettagli sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Hormones and Behaviour (Luglio 2008). I ricercatori olandesi, dopo aver analizzato 63 ragazzi con un’età compresa tra 21 e 25 anni, sono arrivati alla conclusione che la libido maschile è cieca in quanto per far alzare il livello di testosterone basta la vicinanza di una donna. I giovani assoldati per l’esperimento erano ignari dello studio che si stava per compiere, questo per evitare che i dati potessero essere falsati. A turno, i volontari dovevano aspettare in una stanza dove oltre a loro c’era solo una donna che non avevano mai visto prima. Successivamente, i giovani venivano chiamati in una seconda stanza dove i ricercatori prelevavano un campione di saliva dei volontari. Grazie all’analisi della saliva, che consente di misurare i livelli degli ormoni maschili, i ricercatori hanno potuto constatare che già dopo cinque minuti i livelli di testosterone aumentavano mediamente dell’8%. Oltre alle analisi chimiche i ricercatori ponevano alcune domande ai volontari, per esempio se ritenevano attraente la donna che si trovava nell’altra stanza. Incrociando le informazioni ottenute tramite le domande con i dati ricavati dalle analisi chimiche, si è costatato che il loro giudizio estetico non era direttamente legato all’aumento del testosterone. Gli esperti spiegano che questa reazione dell’uomo è inconscia, reagisce istintivamente predisponendo l’organismo ad una possibile opportunità di accoppiamento. Per verificare un’eventuale crescita ormonale non c’è bisogno dell’analisi della saliva, ci sono alcuni cambiamenti nell’atteggiamento che si innescano nell’uomo in presenza di una donna: raddrizza le spalle, assume una posizione eretta e gesticola molto con la mani» (1).

Proseguiamo con un’altra notizia: «Ancora una volta la scienza giustifica la visione “sessocentrica” tipica dell’uomo. È tutta colpa del cervello. I cervelli femminili e maschili sono diversi, e questo si sa: se quello della donna è incline alle decisioni e alle emozioni, quello dell’uomo lo è al sesso, perchè la parte di materia grigia preposta ai pensieri impuri e all’erotismo è più sviluppata. E questo gap non si ferma qua: fra maschi e femmine è diversa persino la percezione delle sensazioni legate all’assunzione di droghe. Tra i due generi emergono differenze di tipo anatomico: il lobo frontale, ad esempio, che governa la capacità decisionale e della risoluzione dei problemi, nelle donne è più grande; più spazio inoltre è dedicato alla memoria a breve termine e al movimento nello spazio. Mentre gli uomini, invece, prediligono la parte sinistra del cervello, preposta all’elaborazione delle emozioni e che li porta a cogliere sempre il lato “sessuale” della vita. La ricerca, condotta dagli esperti della Harvard Medical  School, non soddisfa soltanto le curiosità legate alle differenze, ormai note, tra uomini e donne. Dal punto di vista scientifico, infatti, potrebbe in futuro spiegare perchè, ad esempio, le donne diventano più facilmente dipendenti dalla cocaina rispetto agli uomini, mentre non risentono dell’effetto antidolorifico se viene somministrata loro della morfina» (2).

Ed in ultimo, apprendiamo che: «Una ricerca svedese ha evidenziato che vi sono alcune somiglianze strutturali tra l’organo cerebrale degli omosessuali e quello delle persone del sesso opposto. La studiosa Ivanka Savic del Karolinska Institute di Stoccolma è riuscita ad identificare tali somiglianze attraverso la tomografia Pet e la risonanza magnetica effettuate su 90 persone etero e omosessuali. L’importante scoperta costituisce un’ulteriore prova a sostegno dell’esistenza di una “condizione innata” dell’orientamento sessuale» (3).

Dal che possiamo dedurre questo: il maschio è fondamentalmente un ossessionato del sesso, ma non se ne può fare un discorso meramente morale; la verità risiede nelle pieghe dei «neuroni». Il testosterone ed il brutale istinto di riproduzione fanno il resto. A conferma di ciò, anche l’omosessualità è da vedersi come una deformazione cerebrale di inevitabile esito. Conseguenza non dichiarata, ma implicita: non esiste un’etica sessuale, ognuno la governa da sé (ammesso e non concesso che si possa governare); in fin dei conti, ogni comportamento di natura sessuale è assolutamente lecito, perché «determinato a priori» da un imput strutturale.

Questo è quanto non espressamente dichiarato, ma velatamente supposto. Permettiamoci alcune considerazioni. Sappiamo che l’uomo utilizza soltanto un quinto del cervello; domandiamoci, come sceglie quel che utilizza? Il punto è questo. In prima battuta potremmo sostenere che se fossimo davvero degli essere robotici e programmati, non rileveremmo molte differenze comportamentali gli uni dagli altri, eppure il dato esperienziale nega questo; si dice infatti: «il mondo è bello perché è vario»; che sia bello per questo, chissà, ma che sia «vario», non c’è dubbio. Quindi sostenere un’ipotesi determinista è quantomeno azzardato, non foss’altro per le evidenze che nascono dall’osservazione. Ma, anche a voler assumere un approccio positivo in tal senso (ossia di vero latente determinismo), resta una verità profonda ed applicabile alla vita dell’uomo (maschio o femmina che sia).

Insegna San Paolo: «Voi infatti, fratelli, siete stati chiamati a libertà. Purché questa libertà non divenga un pretesto per vivere secondo la carne, ma mediante la carità siate a servizio gli uni degli altri. Tutta la legge infatti trova la sua pienezza in un solo precetto: amerai il prossimo tuo come te stesso. Ma se vi mordete e divorate a vicenda, guardate almeno di non distruggervi del tutto gli uni gli altri! Vi dico dunque: camminate secondo lo Spirito e non sarete portati a soddisfare i desideri della carne; la carne infatti ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne; queste cose si oppongono a vicenda, sicché voi non fate quello che vorreste. Ma se vi lasciate guidare dallo Spirito, non siete più sotto la legge. Del resto le opere della carne sono ben note: fornicazione, impurità, libertinaggio, idolatria, stregonerie, inimicizie, discordia, gelosia, dissensi, divisioni, fazioni, invidie, ubriachezze, orge e cose del genere; circa queste cose vi preavviso, come già ho detto, che chi le compie non erediterà il regno di Dio. Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé; contro queste cose non c’è legge. Ora quelli che sono di Cristo Gesù hanno crocifisso la loro carne con le sue passioni e i suoi desideri. Se pertanto viviamo dello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito. Non cerchiamo la vanagloria, provocandoci e invidiandoci gli uni gli altri» (Galati 5, 13-26).

Lo Spirito è sempre in grado di dominare la carne e la prova di questa verità non è soltanto attestata dalla Sacra Scrittura, ma ribadita dalla vita di grandi santi, tra i quali non è infrequente annoverare molti convertiti da «depravazioni sessuali»; un esempio tra tutti, Sant’Agostino, la cui sofferenza atroce di privazione più grande fu proprio abbandonare la sua concubina (anche una volta che si decise ad abbracciare il cristianesimo).

Qualunque male viene dal peccato, quindi anche eventuali limitazioni nelle modalità di utilizzare il cervello sono certamente conseguenza delle inclinazioni della concupiscenza. Eliminare la visione spirituale per avere soltanto un approccio scientista (che riduce l’esame del comportamento ai soli meccanismi organici) è precludersi di comprendere la verità nella sua portata «olistica».

L’uomo che vive dello Spirito sa superare anche le contingenze del corpo; lo spirito infatti è superiore alla materia e la include come il «più» comprende il «meno». Chi conosce le vie dello Spirito e le vive nel cuore, è in grado certamente di dominare ogni distorsione della materia: certamente la misura di tale autocontrollo dipende dalla misura della propria purificazione interiore.

Il percorso di conversione, del resto, non è forse un capovolgimento del proprio modo di vedere e pensare, un aprirsi al Mistero, per esserne completamente «catturato» e divenirne in certo modo partecipe?

Stefano Maria Chiari



1) www.universonline.it/_sessoesalute/sesso/08_07_21_a.php
2) www.julienews.it/notizia/9937_il-sesso-per-gli-uomini-un-pensiero-fisso-per-le-donne.html
3) www.julienews.it/notizia/7849_il-cervello-dei-gay-somiglia-a-quello-del-sesso-opposto.html


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Commenti : (31)
edoardo
milano , luglio 21, 2008 12:15

Grazie per l'ttimo articolo.Conferma pienamente quanto sperimento ogni giorno nella mia vita.


Riccardo Giuliani
L'Aquila , luglio 21, 2008 12:28

Queste ricerche sono sempre ed inevitabilmente incomplete: non si studiano mai i pedofili, per capire se anche loro rientrano nel determinismo sessuale o se l'idea che essi siano vittime della loro stessa aberrazione morale sia tutt'altro che campata in aria.

Bisognerebbe ricordare agli scienziati che evitare uno studio in questo senso comporta tra l'altro una discriminazione sessuale; chissà a quel punto cosa deciderebbero tra la coerenza con le proprie idee e l'imbarazzo a causa di sciocchi scrupoli morali.



Michelangelo
Europa , luglio 21, 2008 13:36

Visto che si deve sempre rimanere al livello ormonale, perché non parlare dei picchi di desiderio femminile in alcuni giorni del ciclo? In quei giorni le donne ambiscono al migliore stallone a disposizione.
Quella non è animalità oppure?
Come al solito, l'ennesimo svilimento dell'uomo da parte dell'apparato mediatico, a favore del vittimismo femminile.
Dobbiamo giustificare ogni comportamento aberrante per via della sua radice instintuale, ma poi se guardiamo il mondo animale, vediamo che pochi sono in calore tutto l'anno.
Per giustificare la disfatta della ragione, ci sono etologi che collegano il comportamento umano a quello delle scimmie bonobo... per loro può andare bene, per me no.
C'è una ragione, e c'è un sentimento che devono filtrare gli istinti, ma filtrare, scegliere, è una libertà che non abbiamo più... non saremmo più consumatori perfetti.




Conan Larizzo
... , luglio 21, 2008 15:27

...questi non sono studi! sono cagate cenormi: la dimostrazione di come la ricerca pseudoscientifica sia ovunque uno spreco di danaro pubblico! Per fare ste scoperte stupide quanto pruriginose basta un colpo di sole ed un giornale compiacente: sono discorsi modaioli: sto ancora aspettando praticamente un segno che dimostri la superiorità femminile cognitiva ed intellettuale.
C'è impegno e illusione ma una parità solo rara o invisibile. E' che non si può dire perchè è scorretto e indelicato, allora dirò che la scienza degli ultimi anni sostiene che i negri sono migliori dei bianchi, che le donne sono migliori degli uomini, che Dio non esiste e che se esiste è maschilista e l'hanno inventato gli uomini e che gli asini al trotto se si impegnano sono più veloci dei cavalli, come direbbe veltroni MA ANCHE NO.



Simone
Roma , luglio 21, 2008 15:46

Che gli uomini fossero mossi piú dagli ormoni che dai neuroni era appurato da millenni, non a caso il potere femminile é basato sull'attrazione sessuale. Che oggi le donne abbiano progredito a tal punto che puntino quasi esclusivamente ed in modo pervasivo su tale potere é anche un fatto (il fenomeno scientificamente si chiama "imputtanimento della societá"). Ma la cosa devastante é che gli scientisti, assertori del libero arbitrio, siano tanto assertivi quanto alle predisposizioni umane, tanto da inconsapevolmente mettere in dubbio il concetto stesso di respondabilitá.
La caratteristica della scienza moderna é senza dubbio la confusione concettuale...



Giuseppe da Foggia
... , luglio 21, 2008 16:09

Concordo pienamente:

La scienza ci studia sotto l'aspetto animalesco ignorando lo spirito di ognuno.

Secondo me hanno riscoperto l'acqua calda, cose ovvie, ma la persona si distingue dalle bestie per il proprio spirito.

Il passo citato di S.Paolo e' chiarissimo, senza riserve.



Fabrizio
Pesaro , luglio 21, 2008 16:52

Aggiungerei anche che "divulgatori" come Piero Angela, dopo averci spiegato che l'amore è solo questione di ormoni e feromoni, ora hanno anche la faccia tosta di dirci che dobbiamo fare più figli!


Alex84
Modena , luglio 21, 2008 17:19

La libido maschile è cieca...Non mi sembra proprio, e lo dico per esperienza personale. Queste ricerche presentano un pericolo, ovvero quello di giustificare certi comportamenti da parte dell'uomo, in special modo il maschio. Sappiamo tutti che è il testosterone a generare l'aggressività e la libido nell'uomo, ma fino a un certo punto. Evidentemente aggressività e libido hanno una loro funzione, secondo madre natura. A ogni modo, determinare biologicamente ogni comportamento umano mi sembra riduttivo e anche triste.


Saulo
Pisa , luglio 21, 2008 17:44

Buonasera,
è da poco che ho iniziato a leggere gli articoli di questo sito e devo dire che hanno la capacità di risvegliare la mia coscienza critica, fornendo un punto di vista sempre diverso dal comune sentire. All'inizio mi sono appassionato ed ho percepito il direttore e i coautori capaci e padroni, oltre che della parola, anche di concetti e processi logici ormai dimenticati nella comune stampa. Poi ho iniziato a leggere gli articoli dedicati alla scienza... Al di là del fatto che provo a capire le vostre ragioni spirituali, non riesco ad essere d'accordo sul vostro accanimento nei confronti dei risultati di un mero esperimento scientifico, in questo caso specifico, e dei risultati della scienza in genere, andando ad estrapolare concetti di filosofia e ragionamenti per 'assoluti' su di un esperimento che anche statisticamente, per questo articolo, ha poco peso (63 studenti). Questi esperimenti, per come sono condotti, non hanno la benchè minima pretesa di spiegare il mare magnum dei comportamenti dell'uomo e meno che mai dello 'Spirito', ma solo di mettere a nudo alcuni dei 'meccanismi' semplici ed incompleti sul comportamento finale, quindi non andrei a vederci tutta la malizia che l'autore teorizza: "Conseguenza non dichiarata, ma implicita: non esiste un’etica sessuale, ognuno la governa da sé (ammesso e non concesso che si possa governare); in fin dei conti, ogni comportamento di natura sessuale è assolutamente lecito, perché «determinato a priori» da un imput strutturale.
Questo è quanto non espressamente dichiarato, ma velatamente supposto."
Ecco, per finire, sulla scienza e le teorie che da essa discendono, mi sembrate un po' pervenuti, un tantino rigidi ed impauriti (queste mie ultime parole sono volutamente eccessive, per chiarificare più direttamente le mie senzazioni, se vi ho offeso porgo le mie scuse).

dott. Paolo. B. biologo



pachnes
tymbaki (crete) , luglio 21, 2008 18:27

Credo che Paolo B. non abbia torto.
Gli esperimenti non fanno altro che dirci quello che si sa da tempo: l'istinto sessuale è un "dato" potente , dotato di una sua hubris che tende ad imporsi alla coscienza umana. Del resto senza di esso la specie umana non si sarebbe propagata e va quindi considerato per quello che è: un potere straordinariamente forte.
Detto questo però siamo ancora all'inizio di un possibile ragionamento.
L'autore dell'articolo , di fatto, sembra proporre come "via" la castità, in base anche a citazioni paoline.
Di cui però, non me ne voglia, manca qualsiasi elaborazione: se "lo Spirito domina la materia" , c'è inftaii nell'uomo qualcosa di radicalmente erroneo, visto che in genere, costituzionalmente parlando, l'istinto tende a dominare la ragione ,per lo meno nella sfera sessuale, capovolgendo quindi l'ordine delle cose.
Ed infatti le norme, le regole , i comportamenti riconosciuti socialmente corretti tendono o tendevano a dare un minimo di "argine" a questo potere invasivo della zone istintiva su quella razionale.
Ora questo sembra venire meno. i"segni dei tempi" ci parlano ormai di una animalizzazione (termine imperfetto lo so , gli animali sono puri "siccome gigli" nelle loro manifestazioni) cui nulla sembra porre argine.
Bisogna andare quindi alla radice della questione e cioè il rapporto fra vita interiore e sfera istintiva o meglio fra pensiero e sistema nervoso.
Se infatti per "Spirito", almeno inizialmente, non si può intendere che il pensiero cosciente è lì che andrebbe cercata la prima disciplina-chiave onde dare alla coscienza medesima una forza pari, se non superiore, a quella dell'invadente istintività.
Certamente le regole religiose, le continenze, il darsi una linea di comportamento tutto "fa brodo" ed è spesso utile.
Ma se non attiviamo veramente lo"Spirito" la "materia" continua a farla da padrone.
Il passo successivo è però il fare sì che anche la "materia" ritorni Spirito e qui mi sovviene quello che qualcuno scrisse quarant'anni fa circa la fatto che solo l'accensione del Sacro Amore tramite la conoscenza vera (non dialettica o "non duale" o meglio meta-dialettica e sovrarazionale) poteva cominciare a rettificare la situazione costituzionale di "servaggio al basso" che gli esperimenti stigmatizzati dall'autore dell'articolo hanno messo a nudo.
Quindi lo "Spirito" va benissimo: ma purchè si sappia da che parte cominciare per attivarlo.



carlo
cAGLIARI , luglio 21, 2008 21:14

Caro Alex 84, il riduzionismo biologico sarà triste ma... e se fosse così? tant'è vero che ci vogliono sforzi enormi per non cedere alle tentazioni, fossero pure quelle di rimpinzarsi di dolci. Avere una visione spirituale delle cose sta proprio nel cercare una difesa contro la schiavitù del desiderio, che, anche per altre religioni come il buddhismo, sta alla base dell'infelicità umana. Ma se fosse un fatto biologico anche questo?


marco62
pavia , luglio 21, 2008 22:38

Lo so che non è semplice, ma ci provo.
Voi confondete l'istinto con la ragione. O meglio, pensate che la ragione debba sempre avere la meglio sull'istinto. Ora, questo è sempre vero con persone in cui l'autocontrollo è preponderante, ma se non lo è cominciano i guai. Cominciano i guai perché a seconda di dove uno riesce a fermarsi si becca dalla riprovazione (in caso di manifestazioni più o meno sconvenienti o comportamenti più o meno stravaganti) alla galera (vedi "il gordo"). Come si fa? Cerchiamo sempre di elevarci a esseri superiori, senza vedere che siamo pur sempre animali (tra l'altro se fossimo così intelligenti ci faremmo le guerre, devasteremmo il mondo con l'inquinamento, le bombe a grappolo, quelle atomiche, il disboscamento, il ddt, ecc.ecc.?). Amore o coraggio non possono essere il risultato della biochimica cerebrale come la depressione, la malattia mentale, o al contrario l'ottimismo e l'allegria? Volenti o nolenti siamo il risultato di reazioni chimiche anche se vogliamo pensare che "non è vero, non può essere". "Siamo perfetti" ma basta qualche carenza minerale o vitaminica per farci star male. E allora? Dov'è la verità? Come sempre (secondo me) sta nel mezzo: l'uomo è si il risultato dell'ambiente (fisico) ma anche dell'ambiente sociale (la famiglia, la scuola,...). Però alla fine quella che è la sua chimica non può che essere predominante su qualunque ragione gli venga spiegata, anche se essa fosse da lui ben compresa. "L'istinto" se il poveretto non potesse controllarlo, potrebbe portarlo alla rovina.



ALBERTO
... , luglio 21, 2008 23:14

OTTIMO ARTICOLO.
IL PASSO DI S.PAOLO E' STUPENDO, MAGNIFICO.
MI PERMETTO DI AGGIUNGERE SOLO UN PUNTO: L'EQUILIBRIO SI PUO' TROVARE SOLO NELL'OTTICA DEL MATRIMONIO, ALTRIMENTI E' IMPOSSIBILE.
CIASCUN RAGAZZO COME ERA UN TEMPO CERCHI LA SUA ANIMA , CIOE' LA DONNA DELLA SUA VITA, CRESCA CON LEI, GIOENDO E SOFFRENDO CON LEI SI PREPARERA' AL GRANDE APPUNTAMENTO COL SIGNORE NEL GIORNO DEL MATRIMONIO



Andrea
Milano , luglio 22, 2008 07:06

Ciò che a mio parere è particolarmente stupido nei progetto dell' esperimento, è l' interpretazione delle differenze di genere in base alle dimensioni del cervello.
Come se si dicesse che i processori intel e i monitor al plasma sono più indicati per i programmi grafici e i processori di un' altra marca etc etc sono più adatti ad altre elaborazioni... ridicoli!!! proprio l' informatica mostra a questi signori che è il SOFTWARE a generare i risultati. Quindi non come è fatto il cervello, ma come lo si usa.
La cosa veramente preoccupante di tutte queste ricerche sono l' ottusità e la mole di pregiudizi culturali da parte degli scienziati-specialisti. Gente che sa (quasi) tutto di due metri quadri di orticello e ignora la galassia. E naturalmente non capisce il contesto e la funzione dei suoi due metri quadri in relazione alla galassia.



P.Danilo Scomparin, I.M.C.
Olbia , luglio 22, 2008 07:06

Sono d'accordo con Pachnes, la soluzione del problema esposto nell'articolo sta proprio nel risveglio dell'Anima, e nell'attivazione dello Spirito, affinché lo Spirito (divino Pneuma) si incorpori (fino alle unghie dei piedi, diceva il mio maestro) ed il corpo (o materia) sia totalmente spiritualizzato. Per tale processo ci vogliono 7x7 = 49 anni. Tale è il compito delle religioni positive e di tutte le vie spirituali che ad esse si ispirano (e del Cristianesimo in particolare) se non vengono ridotte a moralismi bachettoni e a diatribe dogmatiche inconcludenti. Una domanda rimane: l'uomo attuale, cioè di fine ciclo, è ancora in grado di spiritualizzarsi? Cordiali saluti, P.Danilo Scomparin.


Franz
Modena , luglio 22, 2008 09:10

Condivido la lettura che fa Chiari delle notizie sul cervello maschile ecc... ed anche la sua denuncia di come possano essere manipolati tali risultati dai mass media per giustificare certi comportamenti.
Leggendo le sue considerazioni sugli effetti dello Spirito mi venivano in mente il potere di ben altri spiriti, descritti nei racconti dei noti esorcisti...Amorth e così via. In effetti gli indemoniati fanno cose che vanno oltre i limiti delle leggi fisiche: rotazioni del capo di 180 gradi, allungamenti di arti, voli ecc..
Forse è bene non essere troppo deterministi o scientisti ma aprire la mente a possibilità che vanno oltre il puro "biologico" o " fisico".

@p. Danilo:
Da dove deriva il 7x7=49 anni per il processo di incorporazione dello spirito e come si fa tale processo???

- Fuori Topic all'autore o a qualcuno di FDF: Nessun commento su Milingo in TV??



pachnes
aghia ghalini(crete) , luglio 22, 2008 09:50

Per Padre Scomparin,
Buon giorno Padre.
La mia risposta al Suo quesito è positiva: per il semplice motivo di avere avuto e di avere conoscenza diretta di più di uno in grado , tuttora, di trasformare il proprio essere in arto dello Spirito.(Non parlo di me,ovviamente, per carità..)
Fra l'altro i frutti di tali trasformazioni , essendo l'Albero "polì orea", sono "densi e succosi", tangibilmente tali.
Quindi: " se po 'ffà..." come dicono nella mia città natale.

Per Marco62:
Guarda che non parlavo affatto della semplice "ragione" di cui è evidente l'impotenza di fondo di fronte al mondo istintivo.
Alludevo alla Forza che c'è "dietro" e "dentro" la ragione.
E' come la Luce ed il suo riflesso: la ragione dialettica è "rispecchiata" dal cervello ma nell'essenza è una Forza dello Spirito. Il problema è che l'uomo non è affatto cosciente e scambia normalmente per "tutto" il Pensiero la ragione che usa per orientarsi nel mondo. Come fare? Esiste, allo scopo, una precisa disciplina interiore tesa all'esperienza di quella Luce pre-dialettica ed è questa "ginnastica" che manca all'uomo di oggi.
Ma attenzione: si tratta di un lavoro di fatto enorme, anche se i mezzi usati sono apparentemente semplici (concentrazione,meditazione,coltivazione della moralità personale attraverso l'educazione di determinati modi di essere interiori, preghiera non egoistica ), perchè mira alla rettificaione di un modo di essere che ormai, salvo eccezioni forse meno rare di quello che si pensa, è ormai connaturato all'uomo.



Catone
Milano , luglio 22, 2008 10:42

Macchè! Il maschio dà inquietanti segni di sesso-dipendenza perchè è bombardato! Tabelloni pubblicitari, pornografia in ogni angolo, donne che girano completamente svestite o con abiti troppo attillati e non parliamo della televisione.
Tutto questo bombardamento crea una produzione esagerata di ormoni e di spermatozoi che deve trovare una valvola di sfogo. Se il maschio non trova una donna all'altezza di tutto questo bombardamento allora il cervello comincia ad anadare in frantumi e a spingerlo a comportamenti, definiamoli così, inappropriati.
Insomma, è chiaro che la colpa di tanta violenza in campo sessuale è del solo capitalismo terminale (abbraccio l'ottima definizione di Blondet) e dei suoi modelli.
Ovviamente non lo ammetteranno mai e spingono gli scienziati lacchè a giustificare: "ma no, cosa dite, mica è colpa del modello di sviluppo, è il cervello maschile che è così".
Spiacente per voi ma io non sono una bestia: andate quindi a quel paese voi e le vostre infamanti ricerche (dovremmo querelarli tutti quanti, altrochè)!



marcello
siena , luglio 22, 2008 11:40

Chi è che controlla gli automatismi del corpo? Chi è che sempre e comunque domina la materia? E' proprio lo spirito! La ricettina materia=peccato, non funziona.


pachnes
aghia ghalini , luglio 22, 2008 12:06

Per Marcello
Non è questione di "ricettine" o "ricettone".
Lo Spirito certamente "sta dietro" la materia, anche negli automatismi, ma in certe "zone" dell'uomo l'io cosciente nulla ne sa.
Esiste quindi uno "spirito che dorme", ad esempio nei movimenti degli arti, nella zona del ricambio, ecc. laddove cioè, l'uomo non è assolutamente cosciente: ed è lì che proprio in virtù di tale 'incoscienza gli istinti possono dominare l'uomo.
Sul come , comunque lo Spirito affermi se stesso anche in questa zona ce lo dicono gli urti e le catastrofi dell'esistenza che sono un continuo rettificare l'errore nelle singole biografie: urti e catastrofi che sono il correttivo , spesso doloroso, a tale situazione esistenziale.
Più che di di "peccato" è quindi questione di livelli di coscienza.
Come già detto si tratta attivare l'esperienza dello Spirito iniziando laddove esiste la chiara coscienza di veglia , ovvero dall'attivita del pensiero cosciente.
Essa , cosa già scritta nel precedente post, non si è esaurisce certo nella mera logica, costituendone infatti la base vitale-spirituale della quale la razionalità e semplice moto riflesso.



Michelangelo
Europa , luglio 22, 2008 18:56

@Catone
sottoscrivo.
Ma questa è una società nata per vendere, e per questo deve rendere tutti il più infelici possibile.



Michelangelo
Europa , luglio 22, 2008 20:55

Chiedo scusa se intervengo una seconda volta.
Non mi meraviglio che ricerche del genere vengano fatte in Svezia dove ho vissuto e lavorato per quasi due anni: tra i più alti tassi di alcolismo, promiscuità sessuale, suicidio - Orrida triace che non è certo legata al caso, ma alla perdita di riferimenti validi nella vita, alla distruzione del matrimonio - che mi sposo a fare? tanto posso sc*pare ogni sera con chi mi pare -e sono le donne e tante a farlo ( ho un buon lavoro, mi compro le scarpe ed i vestiti che voglio, a che mi serve un marito, tanto sono tutti porci - come non fossero loro a buttarsi nelle braccia loro! Ah, insuperabile ipocrisia vittimista femminile!)
Per correttezza politica, quella è una donna libera, ma chi la vorrebbe come madre dei figli, che poi lei si prenderebbe "di diritto", perché lei è la madre..ed anche questo ho visto.
Dato che il modello "socialismo-capitalismo-con-grandi-"libertà"-individuali" non può essere discusso, solo il continuo afflusso di immigrati garantisce una natalità decente (associata alla Famiglia con F maiuscola) una tale società lasciata a sé stessa si estinguerebbe ( Dio lo volesse!!! )
Due dei miei conoscenti svedesi, hanno sposato donne non svedesi dopo disavventure tristi ( litigano, lei beve un poco, decide di andare in discoteca e farsi sc*pare dal primo bel figo che incontra ).
Chiunque stia un poco in quei paesi, ne invidia l'efficienza, la relativa professionalità, ma è difficile amarli.



Umberto
Europa , luglio 22, 2008 22:53

Buongiorno,
la ringrazio per l'articolo, mi ha dato degli spunti interessanti, anche se non condivido alcune sue conclusioni.

Riprendendo comunque alcuni suoi punti brillanti in cui mi trovo pienamente daccordo:

>>Lo Spirito è sempre in grado di dominare la carne [...]


Lo spirito è di certo superiore alla carne, infatti tantissime PERSONE con uno SPIRITO da donna (o uomo) vivono nella infelice situazione in cui si ritrovano in un corpo di CARNE del sesso opposto.


>>L’uomo che vive dello Spirito sa superare anche le contingenze del corpo;

Infatti molte di queste persone ricorrono alla chirurgia e agli ormoni superando le contingenze del corpo (con enorme offerenza) per essere nel fisico come si sentono nello spirito.



>>lo spirito infatti è superiore alla materia

Se considera lo spirito così importante allora la bellezza di due spiriti che si amano mette di certo in secondo piano il sesso fisico dei due corpi.

Ultima citazione, spero di non offenderla:
>>

certo, sopratutto quando uno è in astinenza.
Se poi lo steso frequenta ogni giorno tanti bambini può essere necesario il Crimen Sollicitationis.

Firmato:
Un eterosessuale felicemente sposato (in comune)

Umberto



Tristemente solitario
Lombardia , luglio 23, 2008 12:15

Per il dr. Paolo B.:
Credo che Chiari non voglia in sè usare la teoria esposta come fondamento, bensì smontarla perchè sa che i mass media sono in grado di pompare così fortemente una teoria simile da farla sembrare capitale, e la gente (gente = animale violento, ottuso e truculentemente ignorante, specie quando, dovendo usare la forza, deve decidere verso chi manifestarla) non bada, proprio per ignoranza e mancanza di curiosità, al fatto che l'esame sia (anzi, è) stato fatto su appena 63 unità viventi (è più corretto definirle così) di un paese ultra-secolarizzato, autentici lobotomizzati.

A proposito di gente, una volta mi capitò di osservare la gente italiana quando per puro caso, durante uno dei miei rari zapping, cascai sulla fetida "Buona Domenica" di Canale 5: c'era una persona, l'ora ex On. Roberto Poletti, che parlava degli stipendi dei politici, e dichiarò pubblicamente di vergognarsi dei 22000 euro che guadagnava da deputato così come tutti i suoi colleghi.
Ci si aspetterebbe un applauso per una persona che ha avuto il coraggio di dire la verità, e uno sdegno per suoi colleghi che, in quel momento, votavano l'adeguamento all'inflazione dello stipendio dei deputati.

E INVECE (!?!?!?!): la gente gli grida: Brutta MERDA! Sei un infame! Ritirati! Vergognati!

OOOHH! Non una parola per quei figli di p.....a che siedono a montecitorio, quei vigliacchi; invece bisogna aggredire la persona onesta che ti dà l'opportunità di sapere qualcosa in più che dovresti, in realtà, già sapere, lui sì che è da eliminare! (io, però, già sapevo da molto tempo come stavano le cose, e in questo sito ho trovato molte conferme)
Allora... ecco la definizione, da me arricchita, di:
GENTE: dicesi di animale violento, ottuso e truculentemente ignorante, specie quando, dovendo usare la forza, deve decidere verso chi manifestarla. Di facile manipolazione, è costituito da zappaterra (questa parola mi fa venire in mente zapatero!, :-) ), detti anche terroni (infatti, terrone significa zappaterra, ed è azzardato limitarsi a considerarlo solo come sinonimo di meridionale, duole che i dizionari considerino l'ultima affermazione come valida, sono ignoranti anche quelli che scrivono i dizionari, al giorno d'oggi) o, con un termine più accettato, cafoni, o in egiziano fellah, o in russo mugik (cfr "fellah urbani", Savino Domenico, effedieffe.com). Difficile che esseri viventi autonomi, senzienti e dotati di intelligenza vi appartengano: i rari casi riscontrati dimostrano che gli umani tendono ad abbandonare la gente, andando a cercare altri umani con i quali instaurare relazioni non di solo carattere istintivo biologico, ma anche sociale, intellettuale, CULTURALE, sentimentale.

Chiedo scusa per la lunghezza e per il tono probabilmente supponente, ho dato una definizione dettata da uno sfogo puramente personale.

Un saluto a tutti da parte di uno che, in realtà, non ha altro che voglia di ascoltare, imparare, e possibilmente ricambiare.
Un saluto anche agli educatori-autori questo sito (è la definizione più neutra che avevo in mente..).
Grazie.
Ciao.



fisico bloccato
... , luglio 24, 2008 01:09

Lo Spirito è sempre in grado di dominare la carne
-------------------
non "sempre", a volte in rari casi di persone eccezionali



Francesco Ruggeri
Milano , luglio 26, 2008 13:05

Ottimo articolo, come sempre: grazie!
Inoltre mi conforta leggere diversi pensieri assai ragionevoli, tra i vari proposti dai lettori.
Per Andrea:
"Gente che sa (quasi) tutto di due metri quadri di orticello e ignora la galassia. E naturalmente non capisce il contesto e la funzione dei suoi due metri quadri in relazione alla galassia."
Ottima definizione dello (pseudo)scienzato tecnocrate dei nostri giorni, perfettamente applicabile anche a tanti "economisti", architetti, etc... La userò anch'io!



Fabrizio
Dublino , luglio 27, 2008 23:32

Mi trovo a Dublino e frequento una scuola d'inglese.
Martedì scorso si parlava di "maniere a tavola" e si mettevano a confronto le consuetudini nelle diverse nazionalità degli studenti (età compresa tra i 20 e i 25 anni) presenti.
Per concludere l'argomento, l'insegnante ci ha consegnato un foglio da leggere intitolato:"maniere a tavola"..
Traduco letteralmente il secondo paragrafo:

--------------------------

Rimandi la citazione, passando prima da notepad magari e togliendo segni tipo << >> che potrebbero provocare problemi.

Grazie

Lorenzo de Vita
(content editor EFFEDIEFFE)



Fabrizio
Dublino , luglio 28, 2008 14:07

Mi trovo a Dublino e frequento una scuola d'inglese. Martedì scorso si parlava di "maniere a tavola" e si mettevano a confronto le consuetudini nelle diverse nazionalità degli studenti(età compresa tra i 20 e i 25 anni) presenti. Per concludere l'argomento, l'insegnante ci ha consegnato un foglio da leggere, intitolato appunto:"maniere a tavola"..
Traduco letteralmente il secondo paragrafo:
"I pasti offrono opportunità di lode, celebrità e rifiuto.
Essere ammessi ad una cena è più importante del sesso, nel senso che noi siamo programmati per dimenticare i rifiuti sessuali, mentre, non risultare nella lista degli invitati ad una cena è il più temuto giudizio dell'intero gruppo.".

Ma che abbiamo fatto di male, noi studenti, per essere educati in questo modo?



Enrico
Firenze , agosto 07, 2008 13:30

Porto questa notizia come punto di riflessione sull'argomento.

Arcivescovo di Canterbury: “Relazioni omosessuali possono riflettere amore di Dio”
Appena chiusa la conferenza di Lambeth, un altro fatto rinfocola il dibattito sull’omosessualità nel mondo anglicano. In una serie di lettere scritte otto anni fa ad un cristiano evangelico rispolverate dal Times, l’arcivescovo di Canterbury Williams (a quel tempo arcivescovo del Galles) avrebbe detto di essere persuaso, dopo anni di studi, che “una relazione sessuale tra due persone dello stesso sesso possa riflettere l’amore di Dio, proprio come un matrimonio, fermo restando che tra i due ci sia il vincolo di fedeltà assoluta”. Williams scrive inoltre che i famigerati passaggi biblici che condannano esplicitamente l’omosessualità non siano rivolti contro i gay, ma contro “eterosessuali in cerca di avventure con sessi diversi”. Un’intepretazione letterale della Bibbia non lascia però molti margini di progressismo. Basti citare due perle: “Non avrai con maschio relazioni come si hanno con donna: è abominio” (Levitico 18,22 ) e “Se uno ha rapporti con un uomo come con una donna, tutti e due hanno commesso un abominio; dovranno essere messi a morte; il loro sangue ricadrà su di loro” (Levitico 20,13).





Arcangelo
... , agosto 08, 2008 16:24



Vivere in spirito è forza interiore, imporsi mentalmente
un comportamento è solo bigotteria che produce malattie.
Meditate perbenisti...



star898
brescia , agosto 31, 2008 19:39

ho letto questo articolo in cui si raccontava che era stata fatta una ricerca dove risultava che tutti gli uomini esaminati avevano un incremento del testosterone in presenza di qualunque donna, bella o brutta che fosse. Ma questi scienziati hanno provato a fare la stessa ricerca nel sangue di un gruppo di donne? ho il presentimento che, per ragioni puramente ancestrali, si rileverebbe un aumento di estrogeno nel sangue di tutte queste donne nel momento in cui esse si trovano in presenza di un uomo qualsiasi, bello o brutto...
Secondo me questa storia potrebbe risultare ancora vera se questo gruppo di donne è nella fase preovulatoria del ciclo...




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