
Inizia seriamente a
preoccupare l’angoscia che ha colto gli ambienti di governo e i neocon mentre
si avvicina la fine della «loro» presidenza. Perchè anche i grandi media
inziano a diffondere rapporti e analisi che potrebbero avere conseguenze fatali
per la cerchia ora protetta da immunità. Le colpe sono da tribunale
internazionale e l'aria sta cambiando. Non a caso da ambienti vicino a Cheney e
Perle spunta una proposta di un "Bush a vita", condottiero e
salvatore. Un delirio si, ma ben appoggiato.
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Un pubblico appello al presidente Bush perchè non lasci la carica al termine del mandato, e si faccia dittatore era stato elevato a suo tempo in USA. Leggere per credere:
«Il presidente Bush può venir meno al suo dovere verso se stesso, la sua patria e il suo Dio, diventando l’ex-presidente Bush, oppure può diventare il “presidente a vita” Bush: il conquistatore dell’Iraq, colui che porta la ragione al Congresso e il buon senso alla Corte Suprema. E allora, chi potrebbe fermare Bush dall’emulare Cesare Augusto e diventare il governatore del mondo? Perchè solo un’America unificata sotto un solo dominatore ha il potere di salvare l’umanità dalla minaccia di una nuova Età Oscura dominata da terroristi armati di ordigni nucleari».
L’autore di queste righe è Philip Atkinson, un pensatore sui generis, studioso del declino della civiltà americana...( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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