
«Ci sono circostanze nella
storia che giustificano la pulizia etnica», così parla lo storico israeliano
Benny Morris. Molti non ricordano che minacciare paesi non-nucleari con armi
nucleari è una violazione dei Trattati di Non-Proliferazione a cui Israele, la
vittima, non aderisce, capace già di aggressioni preventive non provocate
contro Stati infinitamente meno armati. L'aggressione allora è il mezzo per
evitare la naturale «assimilazione», la vera psicopatologia di Giuda.
|
|
|
|
Il regime dell’Iran spende in armamenti 5 miliardi di dollari l’anno: è tanto? È il segno di un riarmo spaventoso in atto da parte di quello che viene definito «il nuovo Hitler»? Mettiamo i numeri in prospettiva. Con il suo intero bilancio per la difesa, Teheran non potrebbe acquistare nemmeno tre bombardieri B-2. Gli Stati Uniti, che proclamano che l’Iran è una minaccia non solo per Israele ma per il mondo, per il Pentagono spendono ufficialmente (bilancio 2007) 522 miliardi di dollari, ossia 104 volte più dell’Iran (1).
Ma questa cifra non comprende il costo dell’armamento nucleare, nè una quantità di voci collegabili alla difesa, come la NASA, la Homeland Security, e le «operazioni speciali» che può condurre anche il Dipartimento di Stato. La vera cifra è vicina ai 728 miliardi di dollari. Supera i mille miliardi, se...( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
|