
La Regione prolifera come il
cancro sulla società. La profonda riforma necessaria, quella sulle Regioni, e’
una lotta dura, che richiede azioni e non qualche gestaccio per la platea. Il
vero federalismo dovrebbe porsi questo come primo compito. La strada da
intrapresa dai parolai utopici e in malafede è l'inno alla «cultura» della
inciviltà e della rozzezza, solo buona per le tifoserie italiote.
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Il federalismo ci rovinerà |
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Ricevo questa lettera:
«Non serve a chi ha gli occhi aperti e guarda la vita di un uomo, non gli episodi e la banalità:
1. E’ stato il primo a denunciare il problema dell’immigrazione incontrollata quando si inneggiava il decreto Martelli negli anni ottanta; ora il problema è esploso, risusciremo a risolverlo a questo punto?
2. Vorrebbe difendere le tradizioni della sua regione. Perchè un siciliano o un calabrese può dire di essere fiero di essere tale e considerare di essere migliore degli altri in questa o quella cosa e un lombardo no, neanche per scherzo, è un argomento tabù. Se lo fa è un razzista?
3. Denuncia da sempre gli sprechi di Roma e del Sud (mi viene come esempio quello dei forestali calabresi o degli spazzini a Napoli) quando gli altri invece ne convivono...( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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