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Strage di Bologna: pista rossa? |
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Sono passati 28 anni da quel 2 agosto del 1980, quando 85 persone svanirono istantaneamente in un infame attentato alla stazione di Bologna, qualcuno letteralmente vaporizzato dalla scoppio di un ordigno ed oltre duecento rimasero gravemente ferite.
Potevo esserci anch’io sul binario numero 1 della stazione in quel maledetto mattino: rientravo alle tre di notte con quella che sarebbe stata mia moglie da un periodo di vacanza in Jugoslavia e facemmo sosta a Bologna, nell’appartamento di via Col di Lana dove abitavo da studente, intenzionati a ripartire la mattina dopo.
Eravamo così stanchi da non sentire la sveglia che ci avrebbe altrimenti recapitati ad un destino ben diverso.
Ora sono qui a raccontarlo.
Ricordo che fummo svegliati dalla televisione a tutto volume dell’inquilino accanto e da un via vai di sirene che laceravano via Emilia Ponente, dirette all’Ospedale Maggiore.
Saputo del disastro ci dirigemmo( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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