
Un difficile quesito per gli
italiani: un'istituzione opaca e complicata, e perciò suscettibile all’influenza
delle lobbies; gente non eletta da nessuno, e non può essere chiamata a rendere
conto ai cittadini; un’armata di passacarte che si dedicano a nient’altro che a
creare ancora più burocrazia. Un'istituzione dove ogni singolo ufficio, «gruppo
di lavoro» o «comitato» o «missione» cerca di tenere il più tenebroso segreto
sul numero dei suoi stipendiati. Di chi stiamo parlando...?
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Il vero esercito europeo: gli eurocrati |
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Chi si angoscia per la mancanza di un esercito comune europeo, si rallegri: questo esercito esiste già. E’ un’armata segreta, o che almeno on vuol far parlare di sè. I suoi effettivi: 170 mila uomini, il doppio dell’esercito britannico. Sono gli impiegati e i burocrati che, a vario titolo, passano carte per l’Unione Europea, pagati da noi contribuenti.
Lo ha scoperto una fondazione inglese, «Open Europe», che dopo faticose ricerche è stata in grado di smentire il numero fornito ufficialmente dai grandi eurocrati di Bruxelles. Secondo la loro propaganda, l’intera UE funziona con 32 mila dipendenti. In realtà, il loro numero è sei volte superiore.
Tanto per cominciare, ci sono 45 mila «consulenti» a libro paga, divisi in mille «expert groups», che forniscono consulenza sulla legislazionbe e sulle direttive che la UE sforna - come stupirsene - a getto( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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