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Ora difendiamo Tbilisi, Non sia un’altra Sarajevo
Corriere.it    14 agosto 2008
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Il nazional-capitalista Putin non è un interlocutore affidabile

Non crediate che si tratti di una faccenda locale: siamo forse davanti alla svolta più decisiva della storia europea dalla caduta del Muro di Berlino. Sentiamo strepitare da Mosca: «Genocidio!» accusa Putin, che non si era nemmeno degnato di pronunciare questa parola nel cinquantesimo anniversario di Auschwitz. «Monaco!» invoca il tenero Medvedev. E così Medvedev vuole insinuare che la Georgia, con i suoi 4,5 milioni di abitanti, sia la reincarnazione del Terzo Reich. Staremo molto attenti a non sottovalutare le capacità mentali dei due leader, ma sospettiamo che nel fingere indignazione, e soprattutto esagerandola, i governanti russi manifestino la volontà di compiere un’azione risolutiva.

Gli spin doctors del Cremlino hanno ripassato i classici della propaganda totalitaria: più è grossa la menzogna, più si picchia duro. Chi è stato il primo ad aprire il fuoco, questa settimana? La domanda è superata. I georgiani si sono ritirati dall’Ossezia del sud, il territorio che la legge internazionale riconosce — vale la pena di ricordarlo — sotto la loro giurisdizione. Si sono ritirati dalla cittadine vicine. Dovrebbero ritirarsi anche dalla loro capitale? La verità è che l’intervento dell’esercito russo oltre confine, contro un Paese indipendente, membro delle Nazioni Unite, rappresenta una grande novità da diversi decenni a questa parte—per essere esatti, dall’invasione dell’Afghanistan. Nel 1989, Gorbaciov si era rifiutato di spedire i carri armati sovietici contro la Polonia di Solidarnosc. Eltsin si è guardato bene, cinque anni dopo, dal permettere alle divisioni russe di penetrare in Jugoslavia per appoggiare Milosevic. Putin stesso non ha rischiato di schierare le sue truppe contro la «rivoluzione delle rose» (Georgia, 2002) e successivamente la «rivoluzione arancione» (Ucraina, 2004). Oggi tutto traballa.

E sotto i nostri occhi si profila un mondo nuovo, regolato da nuove norme. Che cosa aspettano Unione Europea e Stati Uniti per bloccare l’invasione della Georgia, Paese amico dell’Occidente? Vedremo Mikhail Saakashvili, leader filo-occidentale, democraticamente eletto, finire i suoi giorni silurato, esiliato, rimpiazzato da un fantoccio o appeso a un cappio? Si ristabilirà l’ordine a Tbilisi come è stato riportato a Budapest nel 1956 e a Praga nel 1968? A queste semplici domande occorre ribattere con un’unica risposta. Occorre salvare una democrazia minacciata di morte. Perché questa storia non riguarda esclusivamente la Georgia, ma anche l’Ucraina, l’Azerbaigian, l’Asia centrale, l’Europa dell’est, e pertanto l’Europa stessa. Se permettiamo ai carri armati e ai bombardieri di distruggere la Georgia, faremo capire a tutti i Paesi della regione, più o meno vicini della Grande Russia, che non li difenderemo mai, che le nostre promesse sono carta straccia, le nostre buone intenzioni parole a vanvera e che non devono aspettarsi niente da noi.

Resta poco tempo. Cominciamo quindi con l’annunciare chiaramente chi è l’aggressore: è la Russia di Vladimir Putin e di Dmitrij Medvedev, questo celebre «liberale» sconosciuto che dovrebbe fare da contrappeso al nazionalismo dell’altro. Basta con il regime della tergiversazione e delle lucciole per lanterne: i 200 mila morti della Cecenia, bollati come «terroristi»; il destino del Caucaso del nord, una «questione interna»; Anna Politkovskaya, giornalista suicida; Litvinenko, un marziano... E ammettiamo infine che l’autocrazia putiniana, nata per grazia degli oscuri attentati che insanguinarono Mosca nel 1999, non rappresenta un partner affidabile, e ancor meno una potenza amica. Forte di quale diritto questa Russia aggressiva, minacciosa e in cattiva fede, è ancora membro del G8? Perché siede ancora nel Consiglio d’Europa, istituzione nata per difendere i valori del nostro continente? A cosa serve prodigarsi in costosi investimenti, specie tedeschi, per realizzare un gasdotto sotto il Baltico con il solo vantaggio — per i russi — di aggirare le condutture che attraversano Ucraina e Polonia? Se il Cremlino insiste nella sua aggressione nel Caucaso, non sarebbe il caso che l’Europa riconsideri l’insieme dei suoi rapporti con il grande vicino? La Russia ha bisogno di vendere il suo petrolio, quanto noi di acquistarlo.

Talvolta si riesce a ricattare un ricattatore. Se riuscirà a trovare l’audacia e la lucidità per accettare la sfida, l’Europa si dimostrerà forte. Altrimenti è morta. I due firmatari di questo articolo imploravano pubblicamente, in una lettera datata il 29 marzo 2008, Angela Merkel e Nicolas Sarkozy di non ostacolare l’avvicinamento di Georgia e Ucraina alla Nato. Una decisione in tal senso avrebbe tutelato i loro territori. Il gas avrebbe continuato ad arrivare. E la «logica di guerra», che tanto spaventa i nostri Norpois, si sarebbe inceppata. Al contrario, siamo convinti che il nostro rifiuto in vierà un segnale disastroso ai nuovi zar della Russia nazional-capitalista. Mostrerà loro che siamo deboli e inaffidabili, che Georgia e Ucraina sono terre di conquista e che noi siamo pronti a immolarle volentieri sull’altare delle rinnovate ambizioni imperiali russe. Non integrare, o meglio, non pensare ad integrare questi Paesi nello spazio della civiltà europea avrà un effetto destabilizzante sulla regione. In breve, se si cede a Vladimir Putin vuol dire che siamo disposti a sacrificare in suo onore i nostri principi, e ritirandoci prima ancora di aver tentato qualcosa, non faremo altro che rafforzare, a Mosca, il nazionalismo più virulento.

Sarebbe come immaginare il peggio, senza volerci credere fino in fondo. Ma il peggio si è già verificato. Per non turbare Mosca, Francia e Germania hanno apposto il loro veto a questa prospettiva di adesione. Putin ha compreso a meraviglia il messaggio, tanto da scatenare la sua offensiva in segno di ringraziamento. È venuta l’ora di cambiare metodo. Gli europei hanno assistito, impotenti perché divisi, all’assedio di Sarajevo. Hanno visto compiersi, impotenti perché ciechi, la tragedia di Grozny. La vigliaccheria ci costringerà, stavolta, a contemplare passivi e prostrati, la capitolazione della democrazia a Tbilisi? Lo stato maggiore del Cremlino non ha mai creduto nell’esistenza di una «unione europea ». Sa benissimo che sotto le belle parole di cui trabocca Bruxelles fremono rivalità secolari tra sovranità nazionali, manovrabili a piacere e reciprocamente paralizzanti. Il test georgiano è una prova di esistenza o non esistenza: l’Europa che è stata edificata contro la cortina di ferro, contro i fascismi di ieri e di oggi, contro le sue stesse guerre coloniali, l’Europa che ha festeggiato la caduta del Muro e salutato la rivoluzione di velluto, si ritrova oggi sull’orlo del coma. 1945-2008: vedremo sancire la fine della nostra breve storia comune nelle olimpiadi del terrore in atto nel Caucaso?

André Glucksmann e Bernard-Henri Lévy

Traduzione di Rita Baldassarre

Fonte > 
Corriere.it


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Commenti : (34)
GF
Foggia , agosto 14, 2008 07:16

Non sono riuscito a finire di leggere l'articolo per il disgusto. Ricalca il discorso di Bush che ho orecchiato stamane alla radio. Insomma la democrazia è a senso unico e sono democratici solo i paesi certificati dagli USA veri campioni di democrazia. Ovviamente in questo paese siamo tutti pro-democrazia e quindi pro-georgia ignorando completamente che cos'è la "democrazia" oggi, cos'è la georgia e chi la comanda, chi è Putin, chi è Bush. Dico solo che sentendo parlare di georgia qualcuno ha ipotizzato fosse un attaco allo stato degli USA.
Mala tempora currunt



andrea milano
... , agosto 14, 2008 07:17

ma questi autori di giudaica concezione ci spiegano che differenza c'e' con la Serbia ed il Kossovo?


Maurizio Donatini
... , agosto 14, 2008 07:24

Follia sotto apparenza di logica.
Fa paura.



Giulio G
Milano , agosto 14, 2008 07:25

Dopo aver letto quest articolo :

"Israeli Has $1 Billion Invested in Georgia"

non mi stupisco che Glucksmann e Lévy chiedano pietà per la Georgia.



Giuseppe Rossi
Varese , agosto 14, 2008 08:04

La parola "democrazia", cancella le più grandi idiozie, ci si riempie la bocca con questa parola, e le cose perdono il senso della realtà.
O ci fanno o ci sono, semplicemente credo devono mangiare alla greppia da cui sono stati abituati da decenni ormai.
Guardiamo la nostra democrazia, fra mille lobby e tasse varie, siamo schiavi come sotto una dittatura e passiamo il tempo a mantenere una casta di persone più prese a parlare e a farsi una pensione in una legislatura pagata con le nostre lacrime e sangue alle nostre spalle.
La democrazia è uno dei migliori sistemi per tenere a bada il popolo, che finisca a mangiare pane e cipolla ! Ai nostri governanti non importa, ne di sinistra ne di destra, basta che ci sia per loro, per intanto con l'illusione della democrazia stanno buoni, chi comanda ? Ma noi "tutti", che colossale idiozia !

Tornando alla Georgia, perchè non parliamo dell'Irak e delle mille invasioni di comodo fatte dagli USA ! Per garantirsi petrolio e predominio armato, e la domanda su chi ha aperto il fuoco per primo non è sorpassata ! La Georgia ha le mani sporche di sangue innocente.

Gli USA governano con la forza e una fratellanza che "conviene", giusto per non passare come paese canaglia è meglio essere loro stretti amici, chissà mai che ad essere nemici non si scopra che anche noi stiamo costruendo nucleare civile che nella realtà è la base per la prossima bomba atomica del nostro esercito.

Così vogliamo un dittatore fantoccio dell'Occidente e non sicuramente dell'Est ? Fate pure, fantoccio rimane !

Si chiama democrazia questa ?



Piero
... , agosto 14, 2008 08:11

Buongiorno,
Questo articolo mi ricorda i tempi del liceo: quando non si capiva una cosa si imparava a memoria. Ecco perchè dicono tutti la stessa cosa, nello stesso ordine e quasi con la stessa sintassi.
A risentirci



L'Ospite
D'onore , agosto 14, 2008 08:16

ho scritto una lettera di protesta al corsera già ieri, fate altrettanto, sono pavidi



niko
... , agosto 14, 2008 08:56

se metà pianeta è ancora libero è merito della Russia.


Riccardo
... , agosto 14, 2008 09:10

gli ebrei non si smentiscono mai quali campioni di insidiosa falsità.


pippo
venezia , agosto 14, 2008 09:17

Nemmeno io inizialmente sono riuscito a leggere tutto l'articolo ma poichè ho deciso di commentare che la carta di quel giornale non potrei usarla nemmeno in gabinetto perchè lo intaserebbe, l'ho letto tutto!
oggi Rainew24 riporta:
Stati Uniti: il consigliere di politica estera di McCain, era un lobbysta di Tbilisi- fonte:Washington post
(http://www.rainews24.it/notizia.asp?newsID=84837)
-conclusione:Il corriere scrive per le stesse persone che lo acquistano da sempre e che hanno bisogno di un pezzo di carta che legittimi le loro errate-irreali-irrazionali riflessioni politiche.
Non dico che effedieffe sia il miglior "giornale" del mondo
ma almeno le notizie che riporta sono verificabili e le riflessioni/ricostruzioni del direttore sono realistiche.
Ci sono in giro molti giornalisti con la penna sporca
e molti inermi che continuano a scrivere in schiavitù e contro coscienza...sono quelli che poi si ammalano.
Appello ai giornalisti: se avete una coscienza ascoltatela anche a costo di scrivere altrove...non farlo alla lunga vi costerà la salute - è scientificamente provato!



xva
treviso , agosto 14, 2008 10:00

"Chi è stato il primo ad aprire il fuoco, questa settimana? La domanda è superata"

fantastico, questo si che è giornalismo!! se io ti sputo in faccia e tu mi tiri un pugno spaccandomi il naso, dopo che mi avevi avvertito di di non provarci a sputarti, sei tu il cattivo, capito?



Giovanni da Udine
Udine , agosto 14, 2008 10:02

Ripensandoci,trovo giusto che esista un siffatto giornalismo (vedi Reuters, Corriere, Repubblica, TG vari, ecc.): già al tempo degli antichi greci la prostituzione aveva un'importante funzione sociale!??!
Saluti



Mario.
Milano , agosto 14, 2008 10:07

Non comprò il Corriere da anni ma lo leggo nella biblioteca della mia città quando riesco. Questo articolo è agghiacciante nella sua logica talmudica. A parte le considerazioni condivisibili, e già espressa da altri lettori, mi sono chiesto: ma l'internazionalismo di Mieli, che preferisce alla lunga autori stranieri (soprattutto se parte della solita lobby, come Hitchens, Glucksmann, Henry-Levy) non darà fastidio anche ai giornalisti italiani che si vedono esautorati dal commentare fatti internazionali, affidati ad autori stranieri in tutti i sensi? Gli articoli di questi signori spesso appaiono in contemporanea su più giornali, in Francia e Germania.

Buon Ferragosto a tutti



Michelangelo
Europa , agosto 14, 2008 10:23

Disgustosa, ipocrita falsità.


giovanni
bologna , agosto 14, 2008 10:28

di cosa vi meravigliate , avete letto i cognomi degli autori dell'articolo ?


Taffal
Lecce , agosto 14, 2008 10:37

Ma dico io...come è possibile che i giovani europei nn reagiscano violentemente a questo stato di cose, a questa situazione che ormai è ridicola e frustrante x noi tutti! come mai nn abbiamo sangue nelle vene ma aria...hanno deriso, umiliato e poi straziato fino ad annientare i nostri saldi principi comuni! cristianesimo, civiltà , europeismo dei popoli...un unico e compatto fronte culturale e materiale, che nei secoli ha respinto tante minacce...interne ed esterne...siamo capitolati, nn lottiamo x noi e la comunità...e probabilmente ci meritiamo questa situazione attuale! ma arriverà un tempo in cui si risveglieranno i popoli e le loro anime...un tempo in cui Sion e i suoi schiavi,la bestia Grande e la Piccola, dovranno lottare e soffrire x imporci il loro marchio...nn posso credere nel contrario...bisogna nn credere nel contrario...



Edoardo
Vicenza , agosto 14, 2008 10:41

Insomma il "corierazzo" ci invita ad armarci, combattere contro la Grande Russia per la georgia??? per la democrazia?? per i valori???

QUALI VALORI????????????



Fabry
Torino , agosto 14, 2008 10:44

Ancora un gran bel pezzo di giornalismo, i principali giornali non si smentiscono mai.
Ebbene sì, è tornata la guerra fredda, propaganda e disinformazione prendono il sopravvento. Si ricomincerà con le commedie hollywoodiane ove il russo è brutto e cattivo, privo di qualsiasi sentimento, mentre invece gli amerikani sarebbero i liberatori e coloro che fanno del bene.
Non so cosa pensare, le prossime presidenziali USA non promettono nulla di buono, almeno per quanto riguarda la politica estera USA, McCain e Obama non sembra che portino delle nuove ricette, prima o poi si arriverà alla rottura diplomatica tra USA e RUSSIA.

Rinnovo i complimenti al direttore Blondet e allo staff che ci permette di ottenere informazione VERA.



Pierpaolo
Trieste , agosto 14, 2008 10:55

Domanda: a loro parere André Glucksmann e Bernard-Henri Lévy si sono prodigati gratis in questo scritto?


Ubaldo Croce
Como , agosto 14, 2008 11:19

Una schifezza simile è una vergogna. Ma da Mieli non ci si puo' pretendere di piu'(dato il caso e gli interessi che rappresenta).Sono la stessa sostanza di certi articoli pubblicati tra il 1933 e 1945 contro la Germania hitleiana(vedasi articolo publicato su "Hrald Tribune"del 24 marzo 1933 che diceva:" Giudea declears war to Germany.Boycott german goods".Basta omettere la parola "Germany" e aggiungere :"Russia" e il risultato e lo stesso)


michele colombo
varese , agosto 14, 2008 11:21

come si fa a pubblicare certa paccottaglia..
a livello dei proclami di al quaeda
(scritti infatti dalle stesse persone)

faccio notare:
-RICE condanna "uso sproporzionato della forza"
IPSI QUOQUE:
hanno invaso un paese(IRAQ) senza un mandato, in forza di balle colossali..
..e parlano..

-Tbilisi avrebbe bloccato i siti russi su internet per impedire ai suoi cittadini di avere informazioni che non siano quelle rilasciate dal presidente georgiano Mikhail Saakashvili. Lo afferma il ministro delle Telecomunicazioni russo Igor Shogolev. Secondo il ministro, il blocco è partito in contemporanea con l'attacco georgiano in Ossezia del sud.
LA FONTE E' RUSSA MA VEROSIMILE..
Vi immaginate tutte le balle che si stanno bevendo i georgiani?

potrei andare avanti per ore...



Piotr
Roma , agosto 14, 2008 11:27

Veramente qualcosa di rivoltante! Ho fatto fatica a leggere tutto l'articolo, è infarcito di volute inesattezze, partigianeria e faziosità miope, pregiudizio a vagonate ed anche falsità lampanti, oltre ad omissioni criminali e scandalose. Questi due dementi dovrebbero stare in un centro per l'igiene mentale, non scrivere sui giornali.
Perchè non corrono loro a proteggere la povera Georgia (ultra armata e finanziata dagli USA e da Israele negli ultimi anni)? Alzino il culo dalle loro poltrone in pelle e vadano a combattere contro i russi, invece di ingaggiare sterili battaglie con carta e penna; almeno la loro demenza criminale assumerebbe una forma nobile (oltrechè una fine certa).



Pietro
Milano , agosto 14, 2008 11:28

@ pippo: parole sante, ne ho visti tanti...


damiano
torino , agosto 14, 2008 13:24

sì, è vero, è difficile leggere questo articolo, che altro non è che una poltiglia nauseabonda, un coacervo di menzogne, manipolazioni, omissioni e sillogismi tutti da dimostrare. io, a leggerlo, non ce l'ho fatta: i conati di vomito a un certo punto sono diventati insopprimibili.
un saluto a tutti



Fabry
TORINO , agosto 14, 2008 14:46

ALTRO BRILLANTE PEZZO DI GIORNALISMO:
Tratto da "IL FOGLIO" di G. Ferrara.

La solita America, per fortuna
Al dunque c’è l’impresentabile Bush a difendere i deboli, come i georgiani

Al dunque, quando serve davvero l’arrivo della Cavalleria, c’è solo l’impresentabile, ignorante e arrogante cowboy texano George W. Bush a difendere gli indifesi, ad aiutare i derelitti, a sostenere la democrazia e la libertà ovunque siano in pericolo. Gli altri chiacchierano, cincischiano, si interrogano se, signora mia, sia meglio andare in gita a Pechino oppure no e si atteggiano a pensosi seguaci di dottrine di Realpolitik che non conoscono e che usano soltanto per mascherare la loro cronica incapacità di schierarsi dalla parte giusta della storia.
Continua....
http://www.ilfoglio.it/soloqui/896

Non leggetelo, potrebbe rovinarvi il ferragosto.



alberto maietta
avellino , agosto 14, 2008 15:04

Vergogna!Ma dove stava questo signore quando hanno smembrato
la Jugoslavia,invaso l'Irak,distrutto il Libano,partorito il
Kossovo islamico e narcotrafficante?Ma dove stava questo signore quando hanno silurato Khol,quando hanno canalizzato mani pulite e creata la lega?Ma dove sta questo signore che finge di non sapere che Israele sionista ogni giorno urina sul diritto internazionale e se frega di tutte le leggi che regolano le relazioni tra stati indipendenti?Onore a PUTIN,onore all'ultimo imperatore Romano!



Stefano Serafini
... , agosto 14, 2008 15:32

André Glucksmann e Bernard-Henri Lévy fanno questo lavoro da anni, e da anni il Corriere offre loro la prima pagina. Ricordo ancora il pezzo sbavante di rabbia con il quale il secondo ingiungeva al presidente francese di togliere la Legion d'Onore conferita a Putin, perché quest'ultimo era SICURAMENTE l'assassino di Politkovskaja (nata Mazepa, in Ucraina). La prova? La pistola usata era una makarov, che è usata anche dalla polizia. Ah! Ineffabile intellettuale francese! Luminosa etica giornalistica! Allora in gioco c'era il dialogo USA/EU per il gas - quale morte prodigiosamente a orologeria per farli strillare tutti: "Non firmate!". Quale amore per l'Europa! Tutto, purché non si facciano accordi con la Russia! Che l'Europa si suicidi, piuttosto!

E non uno straccio di Ordine dei Giornalisti che dica una sillaba, non un politico che ami il proprio Paese a rispondere a simili sabotatori.

Sì, scriviamo al Corriere, e facciamo scrivere, e scriviamo anche all'ordine dei Giornalisti, e agli altri giornali. VERGOGNA! Traditori della verità e traditori del bene europeo e nazionale!



mm
rn , agosto 14, 2008 16:10

La propaganda di questi signori fa rabbrividire. E ancor di più il fatto che il "maggior" quotidiano italiano sia il trampolino di lancio per le loro idee. L'Europa deve staccarsi al più presto da questo laccio soffocante. Speriamo per ora in Sarkozy...


Vasco
PARMA , agosto 14, 2008 17:03

Speranze in Sarkozy ebreo ungaro-francese ? con mogli tassativamente ebree ? prima la ebrea moldava Cécilia Ciganer poi l'ebrea italiana Carla Bruni TEDESCHI ?
Strauss-Kahn ebreo socialista francese fu prescelto da Sarkozy per dirigere il FMI ed è pure convivente di Anne Sinclair anchor-woman della TV francese perchè ebrea.

Kouchner, ebreo del partito socialista francese dove il leader era Francois Hollande ebreo, è stato cooptato al ministero degli esteri.
Glucksman socialista che si spaccia per filosofo (si leggano i suoi noiosissimi articoli ripetitivi che trovano spazio nei media ebraici) è ebreo come Cohn Bendit, leader istigatore del '68 francese dopo che De Gaulle sfrattò la Nato da Parigi.

Frattini ebreo massone è ministro degli esteri d'Italia.
David Miliband ebreo polacco è ministro degli esteri inglese.
Angela Merkel Kasner (Merkel è il cognome del primo marito da cui ha divorziato pur senza figli) ex pioniera comunista della DDR, è ebrea della peggior specie.
Perfino Dmitri Medvedev ebreo khazaro è a capo della Russia.

Nell'est Europa (da Tallin a Skopje) hanno installato al potere emissari della Giudea-America talvolta ancor cittadini USA.

Ci può essere speranza ?



Pierpaolo
Trieste , agosto 14, 2008 17:07

Mi permetto di suggerire, per rifarsi un po' la bocca dal disgusto:
http://www.stratfor.com/weekly/russo_georgian_
war_and_balance_power

da Stratfor, che si presenta come the world’s leading online publisher of geopolitical intelligence.



Luca C.
Roma , agosto 14, 2008 17:48

Sono le parole di due provocatori.
Ma sono parole da leggere, perché anche i provocatori vanno ascoltati, se non altro per farsi un'idea di cosa vuole chi gli dà spazio.



Tullio Crisafulli
Roma , agosto 14, 2008 18:58

Non posso che unirmi al coro che sento uscire da questo sito:
VERGOGNA per questo articolo, VERGOGNA; VERGOGNA VERGOGNA
Avete scritto:
Chi è stato il primo ad aprire il fuoco, questa settimana? La domanda è superata
Superata ????
Ma superata de che ? de che ? de che!!!!!!!
Cosa credete che stessero andando a fare i giorgiani in ossezia ? Un pic nic ? Chi li ha armati e mandati li ? CHI ? CHI ????
La realta che degli osseti non ve ne frega niente come di tutti quelli che non si schierano dalla vostra parte.
Che possano morire tutti quanti o finire come i palestinesi.
Sottolineo la vostra parte. Siete i classici vigliacchi che strillano l'ancor piu classico armiamoci e partite.
A fare la guerra alla russia per difendere il mafioso Shakacoso andateci voi. Andateci voi !!!
In realta avete semplicemente sbagliato i calcoli. Pensavate che Shakacoso poteva fare tutto quello che gli pareva senza che la Russia intervenisse.
Beh i russi si sono stufati di essere trattati da pezze da piedi , hanno di nuovo forza militare e hanno reagito.
E non sbavate e sperate troppo che commettano un errore tipo andare a Tbilisi o cose del genere.
Dubito che lo faranno. Non perche siano dei santi, non lo sono affatto vedi Cecenia ma semplicemente perche non sono stupidi come Bush e compagnia cantante.
Tutto il mondo li guarda e faranno solo l'indispensabile, mica come in Cecenia dove tutti si giravano dall'altra parte.
Avete scritto:
l’intervento dell’esercito russo oltre confine, contro un Paese indipendente, membro delle Nazioni Unite, rappresenta una grande novità da diversi decenni.
Ma siete matti ?? E l'Iraq ove lo mettiamo ??? Li si poteva e qua no ? E per quali grandi motivi ? Le inesistenti armi di distruzione di massa ?
Avete ancora scritto:
L’autocrazia putiniana, nata per grazia degli oscuri attentati che insanguinarono Mosca nel 1999, non rappresenta un partner affidabile,
Putin c'e l'ha messo il vostro amatissimo Eltsin e finche la russia era debole vi andava benissimo. Ma adesso che grazie alla bolletta energetica rialza la testa allora vi da fastidio e non lo volete piu.
Toglietevelo dalla testa di poterlo eliminare. Putin e appoggaito da quasi tutti i russi, li ha tolti dalla merda da dove voi e Eltsin li avevate cacciati ed e popolarissimo.
E poi Bush sarebbe un partner affidabile per l' Europa?? E invece un padrone stupido bigotto guerrafondaio e violento. Sottolineo il violento.
Avete infine scritto:
Dobbiamo integrare l'Ucraina nella nato contro la russia.
Un terzo degli ucraini e russo parla il russo e di religione ortodossa. Pensate che si faranno integrare nella nato contro la loro madrepatria ?
Sarebbe un macello peggio che la Yugoslavia. Ma del resto a voi che vi frega. Basta che vi fate gli affaracci vostri. Che vi importa se ne mouoioni a migliaia.
Non posso che finire questo scritto ripetendomi:
VERGOGNA!!!!!



Catone
Milano , agosto 15, 2008 09:27

Firmato Levy... dovrebbe bastare solo questo per azionare il bidone della spazzatura. Mamma mia che schifo...


michele colombo
varese , agosto 15, 2008 17:56

voglio farvi ridere un po'..

sentite qua..:

14:31 Bush: "Sbagliato usare prepotenza e intimidazione"

Bush ha detto rivolto alla Russia che "la prepotenza e l'intimidazione non sono una modalità per fare politica estera nel XXI secolo"

(DETTO DA CHI HA INVASO UN PAESE SENZA MOTIVO)

- 14:29 Merkel: "Sproporzionata l'azione della Russia"

Merkel ha detto: "Alcune azioni delle truppe russe sono state sproporzionate"

(ISRAELE PER 2-> D-U-E SOLDATI HA DISTRUTTO IL LIBANO..)

NESSUNO PARLA, NESSUNO FA NOTARE ..L'EVIDENZA..

e noi saremmo "democratici"...

BUON FERRAGOSTO A TUTTI.




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