L'Iran colpito da siccità ha comprato circa 1,18 milioni di tonnellate di grano duro americano, a partire da giugno
NEW YORK - Rovinato dalla siccità, l'Iran si è rivolto agli Stati Uniti per la prima volta da 27 anni a questa parte, segnando una sconfitta per lo sforzo di Teheran di raggiungere l'autosufficienza agricola.
In base ad un recente rapporto del ministero dell'agricoltura USA, l'Iran ha comprato circa 1,18 milioni di tonnellate di grano duro americano sin dall'inizio della stagione 2008-2009 dei raccolti in giugno. Il numero, che è continuamente cresciuto tutta l'estate, rappresenta circa il 5,0 per cento delle previsioni di esportazioni americane di cibo stilate dal ministero dell'agricoltura americano.
L'ultima volta che l'Iran ha importato dagli USA il grano fu nel 1981-1982. "Prima di tutto -- hanno bisogno di importare davvero molto grano," ha detto Bill Nelson, anilista del mercato dei grani alla Wachovia Securities. "Se hanno bisogno immediatamente di grano, gli USA sono il posto dove andare a cercarlo."
Stando a Nelson, la produzione di grano dell'Iran è stata stroncata da parecchi mesi di siccità, con previsioni di raccolta, grossomodo, di 10 milioni di tonnellate nell'anno in corso, cinque in meno rispetto alla quantità minima necessaria. Il grano USA è stato il primo ad arrivare sul mercato, davanti a quello di Unione Europea, Russia and Ucraina, e molto prima di quello d'Australia, dove la mietitura avverrà tra parecchi mesi.
Sebbene l'Iran sia soggetto ad un numero crescente di sanzioni imposte dai paesi occidentali, che vogliono che Teheran interrompa il suo programma nucleare, queste esportazioni di grano USA, così come quelle di materiale medico, sono "legali ed incoraggiate", come detto da un portavoce del dipartimento di stato, Robert McInturff. Richiedono l'autorizzazione del tesoro, per via di una legge del congresso del 2000, la Trade Sanctions Reform and Export Enhancement Act (TSRA) - ha fatto notare il portavoce.
"Nel 2000, l'idea era di promuovere certii tipi di esportazioni verso paesi sanzionati, e tra questi c'erano cibo, medicine, prodotti agricoli e prodotti medici," ha detto McInturff. Nelson, invece, ha sottolineato le tensioni che durano da anni tra USA e Iran: "è ancora sorprendente che stiano comprando grano dagli USA invece di aspettare a prenderlo da qualcun altro."
L'analista Nelson ha notato che Teherean potrebbe aver usato un intermediario, come la Siria, per importare il grano americano evitando quindi le registrazioni degli acquisti nei dati ufficiali. "Forse le relazioni USA-Iran non sono così terribili come sembrano," ha detto Nelson. Infatti, un dipomatico americano di alto livello ha fatto l'insolito passo di sedersi al tavolo delle trattative ad un tavolo negoziale con gli iraniani a luglio.
Gli Stati Uniti stanno considerando l'ipotesi di inviare personale diplomatico a Teheran. Gli Stati Uniti non hanno più avuto relazioni diplomatiche con l'Iran sin dal 1980 in seguito alla rivoluzione islamica.
Per Djavad Salehi-Isfahani, uno specialista dell'Iran presso la Brookings Institution, un think tank di Washington, l'acquisto del grano americano indica che "l'Iran è più interessato a mostrare al suo popolo che le sanzioni non riescono nell'intento intimidatorio."
"Il vero segnale è: guardate, ce la caviamo bene, possiamo comprare dagli USA!," ha detto. Comunque - continua Salehi-Isfahani - il messaggio per la politica interna è stato arcigno.
"E' una pesantissima sconfitta per l'Iran da un punto di vista interno perchè avevano fatto una grande promessa circa l'autosufficienza della produzione di grano."
Tradotto da un lettore di EFFEDIEFFE.com
Fonte > Middle East Online
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