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Missing, scomparso.
Questo il destino di Ariel Toaff, autore di Pasque di Sangue, il libro che ha tolto il velo ad uno dei misteri più oscuri del giudaismo, quello dell’omicidio rituale.
Ariel Toaff non esiste più.
E’ morto come intellettuale, è morto come ebreo, è morto, forse, perfino a suo padre.
Vive da qualche parte, ma la sua esistenza è già nello Sheol, la sua fama è già circondata dall’aura immonda dell’intoccabile, del cadavere che contamina, del traditore del popolo eletto.
Condannato all’oblio, all’odio, alla maledizione nella speranza che il tempo e l’insipienza dei goym, larve di uomini che si sono lasciati ridurre a «seme d’asino», lo seppelliscano nella congerie di mille periodiche, giornalistiche, innocue sequenze di dati, informazioni, nomi, sperando pure che lentamente svanisca nella memoria di pochi ostinati,( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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