
Fare appello ai principii
universali umanitari che trovano un filo conduttore da Lenin, con la
rivoluzione globale permanente, fino alla rivoluzione democratica globale
predicata da Bush, ma con un unico centro polare di interesse che svetta su
tutti. E' il mandato del ministro britannico Miliband e di molti altri ministri
“europei”. Se Putin ha un approccio alla politica del 19° secolo è perchè
l'interesse nazionale che cerca di perseguire non è quello legittimo, l'unico
centro ultimo e definitivo di ritorno: la via per Sion.
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La politica UE ceduta in appalto |
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Il ministro degli esteri britannico, David Miliband, è stato uno dei più veementi a denunciare la reazione militare russa contro la Georgia. Anche David Miliband (come poteva esserci sfuggito?) è ebreo.E che ebreo.Ce lo ricorda l’ottimo giornalista e saggista John Laughland, spiegandoci che l’odio di David per la Russia è scritto nel suo DNA (1).
Suo nonno, Samuel Miliband, era un esponente comunista polacco; benchè nato a Varsavia, da fiero internazionalista, si arruolò nell’Armata Rossa per combattere i polacchi. Ma quando Stalin rafforzò il suo potere a Mosca, lasciò l’Unione Sovietica per motivi ideologici: come tutti i fedelissimi di Trotszky, era contrario alla politica staliniana di «comunismo in un solo paese». Voleva la rivoluzione mondiale permanente. Samuel il trotzskista si stabilì in Belgio.
Suo figlio,( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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