Nulla è cambiato anche se si
parla di cene segrete dove prendere grandi decisioni e viaggi
intercontinentali, il cosiddetto salvataggio di Alitalia costerà parecchio alle
vuote casse dello stato, ossia ai noi contribuenti. “Almeno un miliardo di euro
se non di più”. E tutto ciò, “per favorire una cordata di imprenditori
italiani”. Perchè Lorsignori ci guadagnano sempre. A perderci, siamo sempre e
solo noi italiani e nella fattispecie i più poveri di noi.
Le cronache sulla manfrina Alitalia hanno lati buffi e istruttivi, che spero non siano sfuggiti ai lettori. Sugli «esuberi», i sindacati fanno la faccia feroce: Epifani, CGIL: «Non accettiamo il prendere o lasciare». Bonanni, CISL: «Ci aspettiamo un numero di esuberi inferiore rispetto a un anno fa». Ma da dove parlano?
Ecco: Epifani da Denver, dove segue la convenzione democratica USA, perchè la sua presenza è evidentemente essenziale a far vincere le elezioni ad Obama. Bonanni dall’Argentina, Paese in cui si è spostato, visto che aveva detto di esser partito per il Cile, a partecipare all’importantissimo congresso della locale Union Nacional de Trabajadores.
Strano: si discute del destino di migliaia di «lavoratori» Alitalia (se si possono chiamare così), e i due primi sindacalisti sono in vacanza.
Perchè i capi sindacali fanno( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
Statalismo senza Stato Maurizio Blondet
Gli ultimi dieci anni di
globalizzazione liberista totale hanno avuto un effetto spaventoso: ora che è
urgente l’intervento dello Stato nell’economia, non lo sanno organizzare, per
un motivo chiaro e semplice: non hanno più una dottrina dello Stato, un’etica
pubblica, una competenza pubblica. E c'è un "maestro" venerabile che ha
inaugurato questo governo della irresponsabilità.....
La casta è scesa in guerra. Civile. Maurizio Blondet
Le categorie fancazziste sono
le sole che hanno conservato e aumentato il loro potere d’acquisto, mentre il
popolo italiano lo perdeva. Ora, per mantenerlo, contrariamente al Salame che
non ha capito il compito centrale del suo mandato, tradendo tutti noi, la
teppaglia Alitalia, i professori, gli insegnanti e gli addetti ai trasporti
pubblici sono entrati in guerra totale con il popolo italiano, pretendendo i
suoi soldi.
Alitalia: lasciatela morire Maurizio Blondet
Per l’ostinazione del Salame,
che non vuol perdere la faccia, il salvataggio continuo - perchè inutile - di
Alitalia a spese nostre, la bad company, è un trapianto di midollo da chi
lavora e fatica a chi pretende l’eterno diritto a far nulla. Un’operazione
contraria ai principi di umanità, prima ancora che dell’economia. Perchè oramai
la scena è insostenibile: per il portafoglio del contribuente, ed anche per il
cuore. Alitalia fa vergogna. La carcassa va seppellita.
Affamare la Bestia Maurizio Blondet
Al momento c'è una sola guerra
civile da combattere, la più importante e necessaria. Quella al blocco
unito delle Caste incarnate dalla sinistra. Una dura e lunga lotta contro
milioni di italiani che appartengono all’una o all’altra Casta, e ancor più che
sperano di entrarci. Una guerra in cui il Governo attuale, del Salame, è sceso
malissimio, sbagliando tutto. Perchè qui vale il principio etico e civile
elementare: chi al comando si appresta a tagliare la spesa pubblica eccessiva,
deve cominciare da sè. Altrimenti, perde...
Basterebbero due leggi Maurizio Blondet
Perchè non si chiede anche ai
sindacati l’obbligo di presentare il bilancio consolidato? Questo è un enorme
privilegio indebito, una facoltà di disporre di enormi fondi neri per spese che
poi infuiscono sull'andamento sociale del Paese. Forse si capirebbe meglio che
la CGIL è ancora e sempre la cinghia di trasmissione del PD, come lo era del
PCI, quando entrambi erano sovietici. Perchè non si indaga sulle lauree-lampo,
un enorme inghippo, uno scandalo che mina il futuro dell'Italia, punendo per
falso in atto pubblico, esercizio abusivo di...
Il governo ha un nemico Maurizio Blondet
Nel governo del nostro Paese
c’è un uomo che lavora attivamente a mettere i bastoni fra le ruote dei suoi
ministri. Un uomo che per smanie di grandezza italiota grava sullo stipendio
dei contribuenti per salvare una compagnia aerea già fallita. Che da
possibilità alla sinistra, cacciata dagli italiani, di tornare in piazza con
rigurgiti da ’68. Un uomo che sulla scena internazionale riesce ad adombrare
l’imbarazzante presenza del suo amico Bush. Fortuna per lui governa cittadini
che miracolosamente, senza nemmeno saperlo, salvano lo Stato coi...
Ecco cosa mancava all’Italia Maurizio Blondet
Hanno trovato come farci
affondare ancor più nella miseria: una bella stagione di scioperi generali,
autunni caldi, interruzioni a catena di pubblici servizi, milioni di ore-lavoro
perdute, e bellissime adunate sindacali di massa. L’extrasinistra scende in
piazza a difesa di «insegnanti, trasporti, pubblica amministrazione»: insomma
con tutti quelli che il lavoro l’hanno già, posto fisso e garantito, che non
perderanno mai. E’ facile mobilitarli, se scioperano, se si assentano, se
fancazziscono, non perdono mai niente: mica sono operai del...
D’Alema riscopre Marx. Tardi però. Maurizio Blondet
In questi vent’anni di
capitalismo finanziario speculativo globalizzato, chi li aveva mai
sentiti ricordare il loro maestro del cinquantennio precedente? Appena caduta
l’URSS, sono tutti diventati liberisti. Mai una minima critica, di quelle che
si trovano eccome nelle opere di Marx, di questo tipo di capitalismo folle. Lo
zio Karl era diventato un parente povero, da non far entrare in salotto quando
ci sono ospiti. Silenzio: era più
conveniente mostrare agli amerikani com’erano bravi, come erano i primi
a privatizzare. Ma almeno, Marx, sapeva: e...
Carl Schmitt alle vongole Maurizio Blondet
Quando si evoca lo Stato
d’eccezione, la faccenda è sempre seria, gravida di...
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