La Palin afferma che una guerra con la Russia sarebbe possibile in caso di aggressione ad un membro della NATO
Il governatore dell’Alaska Sarah Palin ha lasciato aperta l’opzione discussa giovedì di una guerra contro la Russia in caso quest’ultima invadesse la vicina Georgia e quest’ultima fosse stata accolta nella NATO.
“Non ripeteremo una nuova Guerra Fredda” ha affermato la signora Palin nel corso della sua prima intervista televisiva dopo essere stata designata come potenziale vice presidente del repubblicano John McCain.
La Palin ha detto a Charles Gibson, di ABC News, che vedrebbe con favore l’ammissione nella NATO di Georgia ed Ucraina, entrambi repubbliche ex-sovietiche, nonostante l’opposizione del Primo Ministro russo Vladimir Putin.
Alla domanda se gli Stati Uniti dovrebbero dichiarare guerra alla Russia in caso di invasione della Georgia, se quest’ultima fosse stata ammessa nella NATO, la Palin ha risposto: “Forse sì.”
“Mi spiego, questo è l’accordo alla base della NATO. Se un altro paese membro viene attaccato ci si aspetta di essere chiamati in soccorso.”
Stimolata sull’argomento la Palin ha risposto: “Io ritengo che il fatto che uno stato più piccolo venga invaso da un altro più grande sia qualcosa su cui noi dobbiamo vigilare al fine di impedirlo…, dobbiamo dimostrare il nostro sostegno, in questo caso per la Georgia. Il sostegno che possiamo fornire può forse essere l’applicazione di sanzioni economiche contro la Russia, se si dovesse arrivare a ciò.”
Ha poi aggiunto: Ciò non deve necessariamente condurre ad una guerra, e non deve, come ho già detto, neppure portare ad una Guerra Fredda; però le sanzioni economiche, la pressione diplomatica, ancora, facendo conto sui nostri alleati perché ci aiutino in questa missione di tenere d’occhio la Russia e Putin ed il suo desiderio di assumere il controllo di paesi democratici molto più piccoli.”
Palin ha parlato lo stesso giorno in cui Putin ha ribadito che la Russia non ha intenzione di interferire nella sovranità della Georgia, dopo la breve guerra che ha lasciato le due regioni separatiste sotto lo stretto controllo delle truppe russe. Putin aveva anche aggressivamente difeso la decisione di mandare truppe in Georgia, affermando che la Russia aveva il dovere di agire dopo che la Georgia aveva attaccato l’Ossezia del Sud lo scorso mese.
Su altri temi la Palin ha detto che lei “non aveva esitato” quando McCain le aveva chiesto di diventare suo compagno nella corsa alla presidenza, una scelta a sorpresa che aveva scosso la campagna presidenziale.
“Gli ho risposto affermativamente perché confido nella mia capacità e so che non si può esitare, che bisogna essere legati in modo tale da impegnarsi completamente nella nostra missione, la missione che vogliamo compiere, di riformare questo paese e vincere la guerra, e non possiamo esitare. Così io non ho esitato quando mi ha chiesto di candidarmi assieme a lui.” Ha affermato la quarantaquattrenne Palin, che è in carica da meno di due anni.
Alla domanda se si sentiva pronta ad assumere l’incarico di vice presidente, forse persino di presidente in caso accada qualcosa al settantaduenne McCain, la Palin ha risposto: “Lo sono, Charlie, e il 20 gennaio, se avremo il privilegio di essere eletti a servire questo paese, quando andremo a giurare, John McCain ed io saremo pronti, io sono pronta.”
Gibson ha anche letto alla Palin un commento da lei fatto nella sua precedente chiesa: “I nostri governanti nazionali stanno mandando soldati USA in un missione che ci viene da Dio.” e le ha domandato se pensava che gli Stati Uniti stiano combattendo una guerra santa.
Palin ha risposto che quando aveva fatto quel commento stava ricordando alcune parole di Abraham Lincoln ed ha aggiunto: “Non avrei mai la presunzione di conoscere la volontà di Dio o di parlare con parole di Dio.”
Ha anche dichiarato che non sapeva se suo figlio Track, in partenza per l’Iraq, fosse in missione per conto di Dio.
“Quello che so, “ ha aggiunto la Palin “è che mio figlio ha preso una decisione. Io sono estremamente orgogliosa della sua decisione indipendente, di aver scelto di far così e prestare servizio per le ragioni giuste e per servire qualcosa di più grande di lui, e di non aver scelto la via più facile su cui sarebbe stato più comodo e sicuramente più al sicuro.”
Fonte > AP News | 11/9/2008
Traduzione di Arrigo de Angeli per EFFEDIEFFE.com
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