La FED e il Tesoro USA pensano
di curare il crack speculativo con ulteriori ribassi dei tassi, ossia
somministrando in più forti dosi la medicina che ha provocato le bolle e il
conseguente crack. Nel 1933 un gruppo di economisti di Chicago propose un piano
di riforma che era l’esatto contrario di questa «medicina». Il Piano proponeva
che fosse restituito allo Stato il monopolio esclusivo dell’emissione di
moneta; e che fosse vietato alle banche la creazione di denaro o pseudo-denaro,
imponendo l’obbligo di riserva del 100%, rendendo così la moneta indipendente
dai prestiti. Un sistema di regole fisse per mantenere la crescita della massa
monetaria in linea con la crescita dell’economia reale.
Come quella che sta per cominciare, la Grande Depressione dovuta al crak del ‘29 fu preceduta da un boom speculativo, provocato a sua volta - come oggi - dai tassi d’interesse artificialmente bassi tenuti dalla FED.
Prendere denaro a prestito costava pochissimo; conveniva indebitarsi per comprare azioni a scopo speculativo, o case con mutui facili. Si gonfiarono così - come oggi - bolle speculative azionarie e immobiliari. Come oggi, la crisi fu innescata dallo scoppio delle bolle.
Ne seguì la deflazione dei prezzi (azionari e immobiliari, poi di tutte le merci), e la deflazione fu aggravata dalla contrazione del credito. La moneta d’oggi infatti è essenzialmente debito, la moneta essendo creata ex-nihilo dalle banche col meccanismo del credito: ne consegue che la massa monetaria, che cresce in periodi di ottimismo (boom) diminuisce in periodi di pessimsmo, con effetti destabilizzatori.
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Avanza l’Euro-Russia Maurizio Blondet
L'aria è cambiata e sta
avvenendo un fatto politico d’importanza storica: Russia ed Europa andranno al
G20 dalla stessa parte del tavolo. L’intensa attività diplomatica pre-summit in
corso non lascia alcun dubbio: Russia, Francia, Inghilterra, Germania e anche l'Italia condividono
la stessa visione sulla genesi e la natura della crisi.
La cretinizzazione dell’Occidente Maurizio Blondet
Bernanke - giunto alla prova
suprema della sua esistenza - ha fatto cilecca. A far
la cosa giusta subito è stata la Cina che
costruisce le basi per un’economia ancora più forte. La nuova mossa
di Bernanke invece, ci porta sul ciglio dell'abisso deflazionista, un terminale circolo vizioso.
Qualche lezione dagli anni ‘30 Maurizio Blondet
Come oggi, la crisi abissale
nacque dagli Stati Uniti, dal capitalismo finanziario americano; e per lo
stesso esatto motivo, l’espansione dissennata del credito. Le banche, allora,
prestarono soldi a chi giocava in Borsa, per poi ritirarsi silenziosamente da
questo perferso affare e farvi subentrare l'industria americana che dal '28 al
'32 si dimezzò. Il New Deal sembra oggi un insieme di ricette poco coerenti, un
bricolage di provvedimenti di cui si stava a vedere l’effetto, per poi magari
rovesciarli. Dall’ottobre 1937 al marzo 1938, altri 4,5 milioni di lavoratori
sono sul lastrico a seguito delle misure rooseveltiane. Non c'era altra strada
che...
Greggio e grano rincareranno. Ecco perchè Maurizio Blondet
Il troppo buon mercato di oggi
sta distruggendo l’offerta, e prelude a rincari eccessivi nei prossimi anni.
Effetto dovuto alla speculazione affollatasi nel mercato delle materie prime e
poi scappata in svendita causando il crollo dei prezzi. Con l'andamento di un
mercato tanto irresponabile, i produttori non riescono a programmare la
produzione e scottati da questo crollo per precedenti investimenti,
prenderanno decisioni di semina molto stringate a danno del 2009-2010.
La produzione potrebbe essere ridotta al punto da assistere ad nuova fiammata dei prezzi che provocherebbe
crisi alimentari ancora più gravi di quelle che abbiamo vissuto recentemente.
Il...
Nell’abisso Maurizio Blondet
Il rischio è che questa
inflazione monetaria scatenata finirà per rendere il dollaro privo di valore, e
l’America forse non avrà altra strada che emettere un nuovo dollaro. La memoria
corre subito a quelle immagini impressionanti di marchi bruciati nelle stufe e
i tassi d’interesse bancari che salirono al 900% in 10 mesi. Da agosto, di colpo,
le riserve internazionali hanno smesso di crescere. Il neo-presidente Obama
farà come il Giappone, stimolo fiscale e tassi a zero e invece di prendere atto
della realtà la Federal Reserve e Tesoro «la combatteranno gradino per
gradino», perchè nessuno sa cosa è meglio...
Catechismo monetario Maurizio Blondet
Nel dimenticatoio della
storia, come ennesimo nemico delle oligarchie finanziarie, sui cui pende ancora
oggi una «damnatio memoriae» invincibile, esiste un sacerdote cattolico
irlandese che parlava con voce infiammata di diritto naturale, di economia naturale,
di moneta, di ricchezza reale e dell’inganno fondamentale della finanza: la
diffusione di pseudo-capitale. Negli Stati Uniti devastati dalla Grande
Depressione, salì alle stelle la popolarità di questo sacerdote, con la
fondazione anche di un movimento conosciuto come Social Justìce a cui aderirono
milioni di americani. Un movimentop politico di popolo che le oligarchie
giudicarono...
Depressione e le sue allegre follie Maurizio Blondet
Il commercio mondiale di materie prime è precipitato, sicuro segno premonitore di una riduzione mai
vista della produzione industriale nel mondo. Le banche restringono il credito
fino a strangolare l’economia reale; che è già malata terminale. La crisi del
trasporto marittimo colpisce ovviamente la Grecia in più affidatasi alle banche
inglesi paralizzate dalla crisi. Ma la roulette boristica continua a girare con
tanti guizzi, prima della linea orizzontale che si vede a tratti. Caso celebre
e ridicolo la vendita allo scoperto di azioni Volkswagen, un bagno di sangue
per molti speculatori. L'FMI continua dalla sua a praticare la stessa ricetta
si...
La depressione corre velocissima Maurizio Blondet
La vera natura del liberismo
selvaggio e ideologico, si sta mostrando in tutta la sua prepotenza. Non ci
sono più paratie stagne, erano state smantellate per ottenere la “libera
circolazione di merci, uomini, capitali”. La crisi è globale, unica, per tutti.
E l'esplosione è convergente e simultanea. In questo momento non c'è un mercato
o una economia al mondo al riparo, certa di un domani prosperoso. La situazione
islandese è presente sotto gli occhi di tutti. Diminuzione a livello del 1931
dei trasporti navali, prevista un'ondata mondiale di disoccupazione, mercati
bloccati sia nelle esportazioni che di conseguenza nelle...
Le banche stringono il cappio Maurizio Blondet
Ogni volta la promessa del
sistema bancario si conclude con un esodo: i loro figli coperti d’oro se ne
vanno, e noi egiziani restiamo a morire di fame. Tra il 1931 e il 1941 mancano
6 milioni di americani all'appello: Una shoah dei goym, quindi cancellata. Due
milioni di giovani disoccupati vennero internati a forza in campi di lavoro.
gli American Gulag. YHWH deve aver detto a Greenspan di mantenere il denaro
sovrabbondante e il credito facile per dieci anni, tenendo forzatamente bassi i
tassi. Ora come allora le banche sono agghiacciate dall’imminente esplosione
dei derivati che potrebbero sommergere l'intero economia mondiale. La nostra
memoria non sarà...
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