
Ci siamo: si comincia con il
golpe preventivo delle banche d’affari dove un nuovo Sovrano americano non
eletto sta determinando la fine di un regime oramai moribondo, ma che è
l’inizio di un altro regime con poteri assoluti. E' Goldman Sachs, che governa
questo stato d’eccezione, scavalcando la costituzione e il parlamento americano,
con l'unico scopo di accedere ai fondi del prestatore d’ultima istanza. Non ci
sarà un nuovo Roosevelt a risolvere la crisi, forse non ci sarà nemmeno un
nuovo presidente degli Stati Uniti. Il nuovo Sovrano è già tra noi.
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Comincia il Goldman’s Reich |
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Un bellissimo gioco di prestigio: Goldman Sachs e Morgan Stanley diventano normali banche (1). Voilà: in America, non esistono più banche d’affari speculative. Lehman Brothers è fallita, Merrill e Bear Stearns si sono vendute a banche commerciali.
Le ultime due, Goldman e Morgan - i due grandi vascelli da corsa, protagoniste - hanno fatto domanda alla FED per un posto nella scialuppa di salvataggio del Titanic che hanno appena affondato.
Non è bellissimo? Mai più fusioni-acquisizioni, mai più spericolati leveraged-buy-out, mai più emissioni di confezioni sub-prime e prodotti strutturati di distruzione di massa; ora Goldman, con Morgan, giura di voler rilasciare libretti di risparmio, accettare depositi e fare piccoli prestiti.
I due grandi pirati superstiti diventano banche per uno scopo ovvio: accedere ai fondi del prestatore d’ultima( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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