
Con leve pesantemente maggiori
rispetto alla riserva delle sorelle americane i normali istituti di credito
europei si sono indebitati il doppio e il triplo delle più azzardate imprese
speculative statunitensi. QUesto è potuto accadere perchè le banche nostrane
sono una unione incestuosa di credito commerciale e speculazione pura senza
regole e soprattutto senza controllo. I contratti di assicurazione sul rischio
contro l’insolvenza dei propri clienti acquistati dalla AIG poi hanno fatto il
resto. A tutti gli effetti dunque Paulson, con la AIG, ha salvato il sistema
bancario europeo. Quello che ci dicono «meno esposto» alla bolla USA, e «più
prudente».
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Banche europee: peggio di Goldman |
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«Non accettiamo di pagare i piatti rotti della mancata regolamentazione americana»: parole di Francois Fillon, il Primo Ministro francese. «In Europa si pensa che il sistema americano è impazzito», dice Elie Cohen, direttore del Paris Institute for Political Studies. Sarkozy e persino la Merkel levano critiche contro la speculazione che Washington non ha voluto regolare.
Tutte queste critiche si basano sul presupposto che le banche europee, invece, siano più solide e virtuose, meno esposte, hanno commesso meno azzardi. Dunque, da noi la crisi colpirà meno; e se colpirà, sarà solo come conseguenza della follia americana. Ma è vero? Andiamo a vedere.
Si punta il dito sull’eccessivo «leverage» della finanza speculativa USA, ossia dell’eccesso di debito rispetto al capitale proprio: Lehman Brother, la banca d’affari fallita, aveva una «leva» di 30 a 1,( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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