
«Global Monetary Authority»: è
questo il nome della creatura che secondo Jeffrey Garten dovrà prendere il
sopravvento, in tutti i sensi, per controllare mercati che sono diventati senza
confini. E' difficile non accostare questa proposta che giunge direttamente dai
più noti salotti dei poteri forti come un passo avanti verso il progetto di
Governo Mondiale. E difatti lo è a tutti gli effetti. I beneficiari del
capitalismo senza regole, e gli autori del disastro terminale, soano i più
zelanti a voler dettare le «regole» e i controlli, prima che gliele impongano i
governi e gli Stati. La «regolamentazione» della speculazione si configurerebbe,
in realtà, come la presa definitiva di potere della speculazione bancaria sul
mondo.
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Occhio alla finta Bretton Woods |
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Ora tutti i banchieri - visto che si fanno salvare dal denaro pubblico - si dicono pronti ad accettare regolamentazioni pubbliche. Una nuova Bretton Woods, come ha evocato Sarkozy? Tutti sono d’accordo, anzi più che d’accordo.
«Il mondo necessita un sistema finanziario funzionante ed è compito di tutti gli interessati fare in modo che ciò avvenga», dice Bob Diamond: ottimo proposito, se Bob Diamond non fosse il capo della Barclays Capital e nuovo proprietario di Lehman Brothers, e se la Barclays non avesse debiti 50 volte il suo capitale.
«Tutti gli enti non regolati, come gli hedge fund e i fondi sovrani, devono anch’essi essere sottoposti a una supervisione regolamentare»: bellissimo proposito. Solo che a dirlo è George Soros.
Viene un sospetto: che i beneficiari del capitalismo senza regole, e gli autori del disastro terminale, siano i più zelanti a voler( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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