
Percorrendo il sentiero
gnostico, grazie ad una lettura forzosa dei testi, come un angelo tentatore
Massimo Cacciari ci porta nelle estreme zone delle Scritture, nel tentativo di
rivelare a noi profani, la vera natura dello spirito Liberatore, sconosciuta a
Cristo, a Paolo, alla Chiesa, e che invece lo gnostico ha ben compreso. C'è
difatti una via sconosciuta verso la possibilità della vera liberazione, «la
prima e fondamentale» tesi del pensiero gnostico, ovvero che la nuova creazione
è in realtà de-creazione. La Dissoluzione insomma come salvezza. Su questo
sentiero, strada facendo incontreremo il vero messia che la gnosi attende: l’Anomos, il Filius
Perditionis
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Il dio di Massimo Cacciari /1 |
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Nientificazione come salvezza: il messia atteso da Massimo Cacciari è il filius perditionis, ovvero l'Anticristo
Il filosofo (e sindaco) veneziano, da tempo è invitato a convegni ecclesiali (oltre che del centro-destra), gode la stima di vescovi, è ben accolto da celebri cardinali. Ciò è comprensibile: Cacciari è versato nelle Scritture, scrive di Angeli, molti dei suoi libri hanno al centro una sorta di spiritualismo super-cristiano. E’ probabile che vescovi e cardinali non abbiano mai letto la più importante opera teologica di Cacciari, «Dell’Inizio», pubblicata nel 1990 da Adelphi.
E’ un tomo di quasi settecento pagine, e i cardinali, si sa, sono sempre molto occupati. E’ un peccato: perché in quest’opera alta e complessa,( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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