
Hanno trovato come farci
affondare ancor più nella miseria: una bella stagione di scioperi generali,
autunni caldi, interruzioni a catena di pubblici servizi, milioni di ore-lavoro
perdute, e bellissime adunate sindacali di massa. L’extrasinistra scende in
piazza a difesa di «insegnanti, trasporti, pubblica amministrazione»: insomma
con tutti quelli che il lavoro l’hanno già, posto fisso e garantito, che non
perderanno mai. E’ facile mobilitarli, se scioperano, se si assentano, se
fancazziscono, non perdono mai niente: mica sono operai del privato. La Volontà
Generale è incarnata dal milione e mezzo di insegnanti in agitazione.
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Ecco cosa mancava all’Italia |
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Siamo in recessione. Aziendine private licenziano perchè le banche non gli fanno più credito e i consumi calano drasticamente. Duecento licenziati qua, seicento là, fabbrichette che chiudono o riducono la produzione. La recessione avanza velocissima e sta per diventare recessione nel quadro recessivo mondiale. Perderemo almeno un punto di PIL.
C’è chi si chiede: come possiamo fare peggio? Per esempio, perdere due o tre punti di PIL? Ed ecco che hanno trovato come farci affondare ancor più nella miseria: una bella stagione di scioperi generali, autunni caldi, interruzioni a catena di pubblici servizi, milioni di ore-lavoro perdute, e bellissime adunate sindacali di massa in piazza San Giovanni.
Hanno già cominciato. Venerdì’ 17, ecco il primo dei begli scioperi indetti dalla sinistra extraparlamentare, Cobas e vari. «Uno sciopero riuscitissimo, più di metà delle scuole( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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