
Se fare domande sulla Verint e
Amdocs, due aziende israeliane che hanno avuto una parte molto sospetta l’11
settembre, è rischioso ai più alti livello statunitensi, un motivo c'è. Perchè
la realtà è che Israele ha un programma attivo per raccogliere informazioni
brevettate all’interno degli USA, continuamente. Informzioni sensibili di ogni grado e importanza, passano a Sion
direttamente, grazie a una fitta pemetrazione israeliana nell’intero sistema di
telecomunicazioni USA. Stiamo parlando dei dati della NSA e la fatturazione d
tutte le bollette di ogni singolo americano di cui la Amdocs sa tutto. Insomma:
nessuno dato è al sicuro.
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Michael Hayden, il capo della CIA, era a Beirut lo scorso giovedì, a parlare con i più alti gradi civili e militari del governo libanese. Si sa poco o nulla dei temi dell’incontro, semi-segreto, riportato solo dal giornale locale As-Safir, e da un sito libanese, Elnasrah.com (1).
«Secondo una fonte informata, la visita di Hayden è servita a raccogliere la maggior quantità possibile di dati d’intelligence nel minor tempo possibile, dato che molti servizi di spionaggio esteri hanno una stabile presenza nel Paese», scrive il sito web: «La posizione del Libano tra Siria e Israele è importante in quanto gli USA cercano di difendere la sicurezza di Israele ad ogni costo».
Un viaggio tanto più enigmatico in quanto avviene a poche settimane dall’uscita di Bush jr., ormai imminente. E contrasta con altri eventi, che possono far( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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