
Per l’ostinazione del Salame,
che non vuol perdere la faccia, il salvataggio continuo - perchè inutile - di
Alitalia a spese nostre, la bad company, è un trapianto di midollo da chi
lavora e fatica a chi pretende l’eterno diritto a far nulla. Un’operazione
contraria ai principi di umanità, prima ancora che dell’economia. Perchè oramai
la scena è insostenibile: per il portafoglio del contribuente, ed anche per il
cuore. Alitalia fa vergogna. La carcassa va seppellita.
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Alitalia: lasciatela morire |
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E’ un caso evidente e rivoltante di accanimento terapeutico: un fatto immorale e inumano, come spesso ricorda anche il Papa. Quando un’azienda è morta, è morta. Il tentativo del Salame di «salvare» Alitalia con potenti iniezioni di denaro nostro, provoca una sola reazione: una formicolante eccitazione dei vermi che mangiano il cadavere putrefatto. I vermi si riuniscono, fischiano, urlano, litigano, formicolano. minacciano i viaggiatori, bloccano il traffico; vogliono di più, sempre di più.
La crisi epocale della finanza li ha ringalluzziti, i vermi. Si sono detti: visto che si nazionalizzano le banche, allora strepitiamo, e magari nazionalizzano Alitalia. Dicono che sia questa la loro speranza occulta: morta Alitalia, i contribuenti si prendano a carico i vermi, coi loro stipendi i loro diritti alle assenze.
Avevano «diritto» a 45 mila giornate lavorative di permessi sindacali (su 12.600( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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