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Quando Roma fu aperta al «Luterano II» |
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In un mio scritto, «Quando Roma rischiò di svegliarsi protestante», dicevo che, già alla fine del Medioevo, le radici della mentalità protestante erano più vicine al Tevere che al Reno; più legate all’umanesimo romano che al rigorismo luterano in germe.
Ciò perché c’era e c’è sempre quel che lega ecumenisticamente il lassismo al rigorismo spurio; qualcosa che supera posizioni anche opposte, ma legate in fondo all’animo decaduto e superbo degli essere umani vogliosi di una libertà prometeica.
Ecco che la parola «protestante» definisce, più che un’idea religiosa definita, oggettiva, lo stato d’animo soggettivo di chi cerca la soddisfazione di affermazioni personali.
Così Lutero, in vista del lassismo romano nei costumi, elucubrò un suo rigorismo religioso nella sola fede, assertore, però, del lassismo personale del( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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