
Scovata una cellula di
spionaggio al soldo del Mossad in libano. Due degli arrestati sono parenti di
uno dei cosiddetti dirottatori dell’11 settembre, Ziad Jarrah, libanese, che
avrebbe pilotato l’United Airlines 93. Se poi sono veri Jarrah, o sostituti, lo
sa Al Qaeda, o il Mossad. Questioni di identità; questioni di strane parentele
e di intere famiglie votate allo spionaggio o coinvolte in attentati suicida.
Ma a noi resta la facoltà di dubitare, di sospettare di alcune prove che non
tornano, come ben sappiamo. Abbiamo pero' una sola cartezza: il piccolo popolo,
sempre in pericolo, lavora senza sosta, massacrando e distruggendo. Almeno di
questo possiamo esser sicuri.
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E intanto il piccolo popolo... |
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... Lotta per la sua esistenza, sempre in pericolo. Truppe corazzate sono entrate a Gaza per dare una ripassata al lager: ufficialmente, per distruggere un tunnell che i prigionieri del lager avevano scavato. Ne hanno ammazzato uno, poi, siccome i detenuti hanno risposto ferendo sei soldati di Tsahal e lanciato qualche Kassam (vittime zero, danni zero), il piccolo popolo la cui stessa esistenza è in pericolo ha nella notte alzato un elicottero da guerra e massacrato altri cinque palestinesi (1).
«Terroristi», pardon.
Intanto anche i coloni religiosi, piamente distruggono gli oliveti degli animali parlanti. Ma il terzo fatto di auto-difesa merita una esposizione più lunga.
Giorni fa, il controspionaggio militare del Libano ha ammesso (dopo che i giornali l’avevano rivelato) di aver smantellato una cellula del Mossad sul suo territorio. I membri della cellula( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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