
Il troppo buon mercato di oggi
sta distruggendo l’offerta, e prelude a rincari eccessivi nei prossimi anni.
Effetto dovuto alla speculazione affollatasi nel mercato delle materie prime e
poi scappata in svendita causando il crollo dei prezzi. Con l'andamento di un
mercato tanto irresponabile, i produttori non riescono a programmare la
produzione e scottati da questo crollo per precedenti investimenti,
prenderanno decisioni di semina molto stringate a danno del 2009-2010.
La produzione potrebbe essere ridotta al punto da assistere ad nuova fiammata dei prezzi che provocherebbe
crisi alimentari ancora più gravi di quelle che abbiamo vissuto recentemente.
Il «libero mercato» non aspetta altro...
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Greggio e grano rincareranno. Ecco perchè |
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La recessione ha almeno qualche vantaggio, non è vero? Le materie prime sono scese di prezzo. Le granaglie sono di nuovo a buon mercato. Il rame e i metalli in genere sono ribassati. Il petrolio, che pochi mesi fa stava sui 150 dollari al barile, è sceso drammaticamente sotto i 60.
La rapidissima frenata delle economie reali, nel G7 ma anche in Cina, sta provocando questo fenonemo: le industrie producono meno, la loro domanda di materie prime cala.
Ancora più, l’effetto è dovuto alla speculazione: prima gli hedge found, scottati dalle perdite sul mercati di carta, sperando di rifarsi si sono affollati nei mercati delle materie prime, scommettendo sui rialzi che parevano inarrestabili; hanno così moltiplicato i prezzi di tutto - rame e petrolio, nickel e frumento - tanto da provocare ciò che si chiama «distruzione di domanda» per i rincari eccessivi; poi, dopo aver perso anche in quel settore,( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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