Come oggi, la crisi abissale
nacque dagli Stati Uniti, dal capitalismo finanziario americano; e per lo
stesso esatto motivo, l’espansione dissennata del credito. Le banche, allora,
prestarono soldi a chi giocava in Borsa, per poi ritirarsi silenziosamente da
questo perferso affare e farvi subentrare l'industria americana che dal '28 al
'32 si dimezzò. Il New Deal sembra oggi un insieme di ricette poco coerenti, un
bricolage di provvedimenti di cui si stava a vedere l’effetto, per poi magari
rovesciarli. Dall’ottobre 1937 al marzo 1938, altri 4,5 milioni di lavoratori
sono sul lastrico a seguito delle misure rooseveltiane. Non c'era altra strada
che distruggere economie che crescevano tre volte di più della democrazia USA
con l'entrata in guerra.
La rilettura di qualche dato sulla Grande Depressione degli anni ‘30 (i tempi lo richiedono) lascia una strana impressione di «déjà vu». Allora come oggi, la crisi abissale nacque in USA, dal capitalismo finanziario americano; e per lo stesso esatto motivo, l’espansione dissennata del credito.
D’accordo, allora non ci furono i mutui concessi a insolventi (sub-prime), non c’erano i derivati, nè i Credit Default Swaps nè i Collateralized Debt Obligations, nè le cartolarizzazioni, e nemmeno gli hedge funds. Tutto oggi è più complicato e interconnesso, e le montagne di debiti, immani (il che lascia prevedere una Depressione più grande della Grande); ma il meccanismo essenziale del crack fu identico.
Le banche, allora, prestarono soldi a chi giocava in Borsa. Prestiti a brevissimo, a vista («call loans»), sempre più lucrosi per i creditori. I( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
…E dicevano: «No, non sarà un nuovo 1929» Maurizio Blondet
E’ il tempo delle grandi
illegalità, l’ultimo atto dello stato capitalista terminale è il saccheggio dei
cittadini suoi e altrui: la FED comprerà direttamente i Buoni del Tesoro
americano. Un vero e proprio tradimento del capitalismo nel nome degli
interessi dei detentori del capitale. Bernanke - keynesiano super-indebitato -
e Draghi, gli intoccabili idioti.
Inflazione? Deflazione? Maurizio Blondet L’immenso fiume di dollari USA
finisce congelato in Buoni del Tesoro: alla ricerca frenetica di «sicurezza»,
gli investitori arraffano BOT a tasso negativo. Il sistema bancario
succhia tutto questo mare di pseudo-capitale, congelandone la circolazione.
Deflazione sia in USA che in Europa. Ma gli analisti avvertono che questa corsa
ai BOT USA è un’altra, estrema «bolla», pronta ad esplodere.
La strage dei debitori. E l’Italia? Maurizio Blondet
Nel 2009 falliranno 200 mila
imprese per insolvenza in Europa e gli USA potranno soffrire un milione di
licenziamenti ogni mese. Il record dei fallimenti dovrebbe essere in Francia e
anche di imprese sane, per impossibilità di raccogliere denaro con le
obligazioni. Il mercato del lavoro «si deteriorerà intaccando la fiducia dei
consumatori». Altri Paesi in più grave crisi «possono essere tentati di uscire
dalla zona UE».
Lo spettro Argentina Maurizio Blondet
Il nostro futuro è appeso ad
una decisione, o ad un incidente, da cui dipenderà il prossimo assetto sociale:
siamo in bilico tra inflazione e deflazione ed è difficile anticipare verso
quale situazione propenderemo. Ma è certo che l’Europa avanza nella tempesta
colpita da paralisi. Non può inflazionare, e rischia la deflazione. Con Stati
di diritto e banche senza mezzi, il peso è dato dalle portaerei.
Deflazione, follie e idiozie Maurizio Blondet
Gli Stati si indebitano a costo zero, grazie all'assalto degli investitori che sottraggono capitali alle
imprese. Ma il beneficio è illusorio e prepara al collasso finale: appena si
muovesse l’economia, il debito pubblico schizzerebbe alle stelle. 3,92 trilioni
di dollari spesi in due secoli; 8,5 trilioni impegnati da settembre per salvare
status quo finanziario-speculativo. Ma la palma dell’idiozia cieca va
sicuramente all’Europa.
I sacerdoti spezzano i loro idoli Maurizio Blondet
Il Wall Street Journal che
sminuisce il monetarismo di Friedman e cita Fisher? Che prevede un ritorno
all'oro a discapito del dollaro creato ex-nihilo? SI, grazie agli ulteriori
7400 miliardi che lo Stato vuole impiegare per salvare il sistema senza riformarlo.
I più fedeli al dogma anglo-americano sono i primia rovesciare gli idoli,
perchè le ginnastiche monetarie non sono efficaci. E' ora di cambiare.
Rivincita amara dello Stato Maurizio Blondet
Lo scopo dell'ingegneria
finanziaria non è stato quello di fornire vero valore a vantaggio del
compratore (che si presume debba produrre ricchezza), ma di massimizzare i
profitti. Ma adesso, come pensionate tremebonde, i signori del rischio comprano
BOT, provocando un colossale ribasso dei rendimenti. Gli ex-signori del rischio
scavano la fossa allo Stato, sotto la cui ala sono scappati nel panico.
Avanza l’Euro-Russia Maurizio Blondet
L'aria è cambiata e sta
avvenendo un fatto politico d’importanza storica: Russia ed Europa andranno al
G20 dalla stessa parte del tavolo. L’intensa attività diplomatica pre-summit in
corso non lascia alcun dubbio: Russia, Francia, Inghilterra, Germania e anche l'Italia condividono
la stessa visione sulla genesi e la natura della crisi.
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