
L'aria è cambiata e sta
avvenendo un fatto politico d’importanza storica: Russia ed Europa andranno al
G20 dalla stessa parte del tavolo. L’intensa attività diplomatica pre-summit in
corso non lascia alcun dubbio: Russia, Francia, Inghilterra, Germania e anche l'Italia condividono
la stessa visione sulla genesi e la natura della crisi.
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Non c’è osservatore tanto ottimista da aspettarsi, dal vertice dei G-20 a Washington, una soluzione alla immane crisi recessiva in corso. Ma dagli incontri bilaterali che hanno preceduto e preparato il G-20, emergono tendenze interessanti.
Il presidente Medvedev ha incontrato Sarko, come presidente della UE, a Nizza. Il Figaro intervista Medvedev (1) e gli chiede: porterà a Washington delle proposte precise?
Ecco la risposta di Medvedev: «Non solo ho delle proposte, ma le ho già inviate al presidente Sarkozy, al primo ministro Berlusconi, alla cancelliera Merkel, al primo ministro Brown. Non è un segreto: noi condividiamo la stessa visione sulla genesi e la natura della crisi. Dobbiamo trovare soluzioni per stabilizzare in modo durevole il sistema finanziario e riformarlo. Come ridurre al minimo i guasti della crisi attuale? Come evitare la ripetizione di una crisi( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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