
Al tempo di Ottaviano,
liquidati Catilina e Cesare, avvenne la trasformazione finale della democrazia
in burocrazia funzionale. La legittimità a governare fu sostituita dalla gestione degli affari pubblici. Le cariche, prima elettive diventarono carriere burocratiche.
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Già nella Roma di Augusto si disegnava quell’economia ‘mondializzata’ che oggi insidia ogni Stato sovrano
Liquidato Catilina con un processo politico, ucciso Cesare dai pugnali dei «difensori delle Istituzioni», tramontò per sempre ogni disegno di allargare la Repubblica Romana, alla partecipazione dei vasti ceti di nuovi cittadini delle province. Era precisamente ciò che aveva voluto l’oligarchia senatoria, che eliminò Catilina e Cesare in nome della legittimità delle istituzioni arcaiche repubblicane; ma la restaurazione pura e semplice dell’antica legittimità che l’oligarchia sognava fu impossibile.
Le istituzioni che difendevano erano quelle della primitiva città-Stato: un Parlamento (il Senato) votato dai cittadini in un solo seggio elettorale,( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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