GAZA: Il settanta per cento della Striscia di Gaza è sotto black-out da Domenica notte, dopo che Israele ha bloccato le consegne di combustibile di Gaza, della centrale elettrica per il quinto giorno consecutivo, un alto funzionario palestinese in materia di energia ha parlato.
Kan'an Ubeid, il vice capo dell'Autorità Palestinese per l'Energia, ha detto in una conferenza stampa a Gaza che, oltre al blocco della centrale elettrica alimentata a gasolio, la rete elettrica che porta corrente da Israele è collassata a causa di un incremento di pressione
(1) sull'impianto.
Ci sono stati black-out a ripetizione a Gaza da Giovedì, quando la centrale si è bloccata. Israele ha tenuto chiuse
(2) le frontiere con Gaza quasi tutti i giorni dal 4 Novembre, bloccando la consegna di cibo, carburante e medicinali. Le Nazioni Unite sono state costrette a sospendere da Venerdì un programma alimentare che serviva 750,000 Palestinesi, a causa del blocco.
Ubeid ha detto che, come parte di questo rigido blocco, Israele impedisce l'importazione di attrezzature e pezzi di ricambio, compresi generatori, cavi, strumenti di misura e fili elettrici, necessari per la riparazione dell'impianto che porta l'elettricità da Israele.
Ha aggiunto che la mancanza di gas per cucinare ha obbligato i residenti che vivono in aree rifornite dall'elettricità Israeliana ad affidarsi maggiormente al riscaldamento elettrico, aumentando così la pressione sull'impianto.
La mancanza di pezzi di ricambio inoltre signfica che non potranno essere eseguite riparazioni nemmeno ai generatori che alimentano ospedali e alte infrastrutture fondamentali. Il generatore principale dell'Ospedale Europeo a Khan Younis è già andato in blocco, come pure il generatore di emergenza dell'Ospedale Ash-Shifa di Gaza City, il più grande centro medico nella Striscia.
La riduzione di energia significa anche che gli impianti idrici locali non riescono a pompare acqua con una pressione sufficiente, con il risultato che edifici di molti piani sono senza acqua.
Convogli Medici Bloccati
Earlier, Israeli border police prevented 15 trucks loaded with medication from entering the Gaza Strip on Sunday, according to a de facto Health Ministry representative.
In precedenza, la polizia di frontiera Israeliana aveva impedito - Domenica - l'ingressi di 15 camion carichi di medicinali nella Striscia di di Gaza, in accordo ad un rappresentate /de facto/ del Ministero della Salute.
Mu'awiyya Hassanein, direttore generale dei servizi di Emergenza e di Ambulatorio, ha detto che nonostante il Ministero della Salute sia privo di più di 300 tipi di medicazioni necessarie, i 15 camion sono stati fermati all'ingresso di Gaza presso il valico di Karem Shalom.
Hassenein ha detto che gli ospedali di Gaza esauriranno presto anche le scorte di altri medicinali.
Hassenein ha dichiarato a Ma'an in una intervista telefonica che "la situazione sanitaria [a Gaza] sta peggiorando".
"Avverrà un disastro sanitario se Israele continuerà ad impedire la consegna di medicinali a Gaza," ha aggiunto.
Domenica, il bilancio delle vittime dell'assedio ha toccato quota 258, quando un bambino di appena sette mesi è morto nell'ospedale Ash-Shifa di Gaza.
Nel frattempo, quasi 400 pazienti malati di cancro o disfuznioni cardiache sono in attesa di cure negli ospedali Israelini e del West Bank. Israele ha permesso soltanto ad altri 270 pazienti di ricevere cure mediche da quando, ai primi giorni di Novembre, è stato imposto il blocco.
Hassanein ha lanciato un appello per un intervento delle organizzazioni sanitarie internazionali per "salvare gli ospedali della Striscia di Gaza da un disastro sanitario, che è già cominciato."
Fonte > Ma'an News
| 16 novembre
Traduzione per EFFEDIEFFE.com a cura dell'Ing. Carlo Antonelli
1) "increased pressure" nel testo originale
2) nell'originale "sealed", ossia "sigillate".
Copyright © - EFFEDIEFFE - all rights reserved.
Link a questo articolo : http://www.effedieffe.com/content/view/5294/183/