Israele cambia. Con il cuore
gonfio di compassione umanitaria Olmert e Peres si dichiarano decisi a dare
agli arabi pace, terre e uguaglianza sociale. Ci permettiamo, visto quello che
sta avvendendo a Gaza, di ipotizzare una nuova forma di guerra preventiva:
Israele diventa rosea e pacifista ancor prima del nuovo profeta Obama.
D’improvviso, speranze e sorrisi. Shimon Peres, il presidente israeliano, arriva a Londra dice, secondo il Times (1): «Il più implacabile nemico del mio paese (l’Iran, ndr.) può essere portato al tavolo dei negoziati dato il nuovo climatolitico e i fattori economici, in particolare i prezzi del greggio in calo». E non basta. Peres confida al Times che «si aspetta che Israele arrivi alla pace coi vicini arabi durante la sua vita, e ha persino predetto che un giorno visiterà Damasco e Riyadh».
Peres ha 85 anni: dunque la «pace» è così vicina? Di colpo, non più neocon, non più estremismo hassidico, non più guerra perpetua al terrorismo, nemmeno più minaccia di annichilire le installazioni di Teheran? Anzi, il vecchio prevede «un tavolo di negoziati». Come mai? Si può credere che Peres - vecchio( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
Sionismo è pulizia etnica Maurizio Blondet
Già nel 1895 l'ebraismo
progettava di costringere i palestinesi all’esodo «volontario», negando loro i
mezzi di sussistenza. Innumerevoli negli anni le dichiarazioni dei grandi
sionisti a favore della «rimozione». Lo slogan era: «Una terra senza popolo per
un popolo senza terra». Ma tutti gli attori della commedia sapevano che la
terra aveva già un popolo, e discutevano accanitamente come eliminarlo. Anche
Roosevelt pensava all'Iraq come «riserva» araba.
Truppe USA controllano Rafah (e altre porcherie) Maurizio Blondet
Gaza è stata tagliata in tre
zone; il 20 % dei medici e del personale non riesce ad andare in ospedale. Gli
ospedali sono divenatti un bersaglio. Tutto quello che sta accadendo a Gaza è
contro il diritto internazionale, contro l’umanità, contro la comune morale.
Dai 16 in sù, ogni maschietto di Gaza è un terrorista di Hamas, dunque un
obbiettivo legittimo. Chissenefrega, sono tutti musulmani.
La «vittoria» vuota Maurizio Blondet
La “vittoria vuota” di Sion,
contro affamati e disarmati, avrà conseguenze incalcolabili proprio per
Israele. Un’offensiva preparata da sei mesi in ogni particolare contro un
avversario inesistente e rinchiuso in un lager. Una guerra senza obbiettivi che
segnala la frattura morale che comincia ad allargarsi nel sionismo, e
nell’anima ebraica in generale. La vittoria su Hamas è vuota e il vero nemico è alle porte: Israele
stessa.
I volonterosi carnefici di Blitz Maurizio Blondet
All'epoca in cui gli ebrei
erano per il socialismo la menzogna più plateale era autorizzata; oggi che sono
per il sionismo armato, è autorizzata la menzogna sionista: la pulizia etnica e
l’espulsione forzata, a forza di massacri, dei palestinesi dalla «terra santa».
Il clima è lo stesso, lo stesso il «sapore» della difesa dello stesso potere,
con la stessa impronta. E Panebianco è un abile arruolato di questa propaganda.
Massimo allarme Maurizio Blondet
Fatti e avvenimenti e
dichiarazioni delle utlime 120 ore dimostrano il fondo psicopatico del
bellicismo israeliano. Ma alcune di queste dichiarazioni congiunte, possono
essere non solo delirio ebraico, ma parte di un progetto per continuare la
«guerra», estendendola al «polipo iraniano». Intanto, uranio impoverito, il
post-moderno del Zyklon B di olocaustica memoria, viene usato su Gaza. Stessi
strumenti, 4° Reich.
«Perchè Hamas non fa la pace?» Maurizio Blondet
Israele non ha mai voluto la
“pace”. Ha sempre mandato a monte tutti
i tavoli, rigettato ogni compromesso, appena la “pace” concordata si profilava.
Quello a cui mira è la pulizia etnica, l’epurazione razziale: sulla terra
sacra, devono stare solo gli ebrei,
tutti gli arabi devono essere spinti fuori o eliminati. Questa è la verità, il
resto sono chiacchiere e fumo di propaganda.
Dal felice regno di Katz Maurizio Blondet
«Dopo 20 giorni di blocco, non
c’è rimasto nulla, 60 mila persone sono...
I cristiani in Iraq Maurizio Blondet
Ripetere aiuta a ricordare e
capire: esiste una direttiva ben precisa, per spingere...
Nuova tattica a Sion Maurizio Blondet
Israele cambia. Con il cuore
gonfio di compassione umanitaria Olmert e Peres si dichiarano...
Ryad e Teheran passano all’oro Maurizio Blondet
In un periodo in cui è
irrazionale fidarsi delle banche centrali e con il petrolio...
E intanto il piccolo popolo... Maurizio Blondet
Scovata una cellula di
spionaggio al soldo del Mossad in libano. Due degli arrestati sono...
Iraq: i curdi massacrano i cristiani Maurizio Blondet
La storia si ripete: come nel
1915, quando durante il genocidio di un milione e mezzo di armeni...
Colpire la Siria per educare Sarko Maurizio Blondet
Irrazionale e incomprensibile
per gli stessi analisti, il raid sul confine siriano con l'Iraq...
Riti ebraici dentro Al Aqsa Maurizio Blondet
Nella visione talmudica, la
ripetizione del rito secondo le esatte istruzioni bibliche...
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