
In Europa, qualcuno può essere
razzista e praticare la pulizia etnica, godendo di tutti i diritti e benefici
economici e politici dello status di Paese dell’Unione, senza nessun obbligo.
L'unico Stato al mondo che il razzismo e l’apartheid lo pratica sanguinosamente
e la cui popolazione abbraccia in piena consapevolezza idee naziste. No, non è
un Paese europeo, ma è facile capire di chi stiamo parlando.
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In Europa si può essere nazisti. Non tutti però. |
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Alla chetichella come al solito, l’eurocrazia ha imbarcato Israele nell’Unione. L’ho appreso in ritardo, dalla coraggiosa lettera aperta inviata ai deputati europei da Jean Bricmont, docente di fisica teorica all’università di Lovanio e figura preminente di combattente per i diritti umani. Ecco il testo, pubblicato da Réseau Voltaire (1):
«Signore e signori deputati,
apprendo con costernazione e collera che un testo che esige la ‘rivalorizzazione’ dei rapporti fra Unione Europea e Israele sarà sottoposto al voto dei parlamentari europei questo giovedì 4 dicembre 2008, in seguito alla riunione del 5 novembre a Bruxelles della Commissione Affari Esteri e di Sicurezza del Parlamento europeo.
Durante questa riunione, la Commisssione ha avallato una proposta della Commissione Europea e del Consiglio quanto alla( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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