
Il ghiaccio dell’Artico
rifiuta di sciogliersi come gli è stato ordinato dagli ecologisti; lo deve
ammettere il NSIDC. Sembra che il fenomeno dello scioglimento cominci a
rovesciarsi. Ma con gli ecologisti è come giocare a testa-o-croce con un
truffatore, si perde sempre. Loro non ammettono nessun esperimento o fatto che
possa confutare il dogma della pseudo-scienza. E ben altre ricerce dovrebbero
invece essere intraprese.
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Sulla «scienza» degli ecologisti |
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Non avete pianto sull’immagine del povero orso polare naufrago su una lastra di ghiaccio striminzita? La voce fuori campo non ci ha spiegato che il pak dell’Artico si stava sciogliendo a ritmo paurosamente accelerato, causa l’emissione di gas-serra, dovuti all’industria dell’uomo, questo orribile mostro da eliminare perchè la Terra viva? E che dunque, bisogna aderire ai protocolli di Kyoto, e alle paturnie europee 20-20-20, ossia alla riduzione delle emissioni del 20% entro il 2020?
Contrordine: il ghiaccio dell’Artico rifiuta di sciogliersi come gli è stato ordinato dagli ecologisti.
Lo deve ammettere, a malincuore, il National Snow and Ice Data Center (NSIDC) che da Boulder, Colorado, misura il supposto inarrestabile scioglimento dei poli: fra settembre 2007 e settembre 2008, il manto ghiacciato attorno al Polo Nord si è esteso del 9,4% in più (1).( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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