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Arai Daniele
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07 gennaio 2009
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«Eyeless in Gaza in the middle of the slaves» è un verso del poema di Milton, «Il Paradiso perduto». E lo scrittore Aldous Huxley lo scelse come titolo di uno dei suoi romanzi.
Nella difficoltà di capire quell’avventuroso libro di Sansone (Giudici), che è nella nostra Bibbia, sarebbe bene qui seguire almeno il suo principale simbolo, che penso si applichi, non solo al senso di quella storia, come alla visione colta da Milton e pure da Huxley; visione che esprime un culmine di disperazione applicabile alla spaventosa situazione di Gaza oggi.
Ma quale il suo motivo di fondo, che deve aver assillato Sansone, prigioniero dei Filistei più di tremila anni fa, così come il personaggio intellettuale creato da Huxley nella metà de Novecento e esplodere oggi nel tragico scontro tra israeliani e palestinesi?
A questo tormento universale, che ben riflette la condizione umana di sempre, c’è da( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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