
Gli ucraini si stanno tenendo
tutta la materia prima destinata ai mercati europei. Prima di andarsene Bush ha
messo a segno una ulteriore provocazione attraverso la partnership strategica
con l’Ucraina che debole, corrotta ed economicamente in rovina, si può
permettere ogni arroganza, in quanto ha accettato di diventare la pedina del
Grande Gioco. Le ricche royalties di transito da sfruttare parassitariamente
sono la sua mercede. Bruxelles ora ha visto: starà a guardare senza fare
niente?
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Osservatori UE: è l’Ucraina a bloccare il gas |
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«Non c’è pompaggio di gas attraverso i gasdotti ucraini verso l’Europa, mentre la pressione nel condotto alla frontiera tra Russia e Ucraina è di 70 atmosfere»: così si legge nel rapporto firmato dagli specialisti che l’Europa ha mandato a controllare per stabilire chi ha ragione nella disputa sul gas fra Mosca e Kiev. In poche righe, insomma, si attesta che se il gas non arriva all’Ovest la responsabilità è del regime ucraino; la Russia fa pompa regolarmente, come da misure rilevate nella sottostazione di Studja (Kursk Oblast) e di Uzhgorod; gli ucraini si tengono tutta la materia prima destinata ai mercati europei (1). E non lo negano nemmeno.
Secondo Le Monde, Yulia Timoshenko, la premier ucraina, il 14 gennaio ha detto: l’Ucraina cesserà di bloccare il transito quando essa stessa sarà di nuovo rifornita di gas per il consumo( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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