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Relatività, la più grande teoria scientifica? |
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Maria Missiroli
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10 febbraio 2009
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Complicata, inosservata, improduttiva
«Quando corro, avverto un soffio di vento; ma non tale da far girare le pale di un mulino. Fino a quando un osservatore è a riposo al suolo, non ha importanza se la velocità del vento è riferita all’osservatore o al mulino. Un fisico che assumesse erroneamente che la velocità che produce effetti (che fa girare il mulino) è quella rispetto all’osservatore, ma correttamente applicasse il principio di relatività, si aspetterebbe che il mulino giri quando egli sta correndo. L’evidenza sperimentale contraddirà la sua previsione, ed egli allora può abbandonare le sue false premesse, oppure egli può distorcere lo spazio e il tempo a tal punto che il moto dell’osservatore produce due forze esattamente uguali e opposte sul mulino,( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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