
Attorno all’assedio di Gaza
s’è creato un business ebraico che profitta (coi soldi europei)
dell’occupazione: tutti gli aiuti internazionali vengono in realtà dati ad
Israele perchè li distribuisca, mentre paga direttamente le aziende israeliane
fornitrici dei territori palestinesi con notevoli profitti, affamando la
popolazione palestinese. Diamo i nomi e le compagnie coinvolte per un futuro
tribunale per crimini di guerra.
|
|
Israele assedia Gaza. Pagata dalla UE |
|
|
|
Il blocco della fame continua, alla chetichella. Chris Davies, un parlamentare europeo (liberale britannico) che ha visitato Gaza pochi giorni fa, ha riferito (inascoltato) che dei 500-600 camion al giorno che sarebbero necessari per consentire la vita normale, Israele ne lascia passae ai valichi solo 130. Con limitazioni ferocemente assurde: non solo vieta il passaggio di tutto ciò che per Tsahal può avere uso militare - dal cemento per la ricostruzione che può servire a fare bunker, ai tondini di ferro, ai metalli - ma anche quaderni scolastici, culle per neonati, sostanze per la purificazione dell’acqua, essenziali dopo che Israele, nei 22 giorni di feroci bombardamenti, ha distrutto la rete idrica e fognaria.
Ma non basta: Davies ha appreso che l’assedio è finanziato dall’Unione Europea, in modo tale da avvantaggiare del blocco le ditte israeliane che lo impongono nella pratica.
La Commissione( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
|