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La crisi è giunta anche nel
Regno di David, a dispetto della Promessa. Nella felice terra del Messia, c’è
una differenza in più: i padroni in bancarotta tendono a squagliarsela con le
paghe e il malloppo, dato che hanno un doppio o triplo passaporto. «Israele è
irta di tensioni politiche e sociali e di iniquità». Lo Stato messianico
realizzato, come fu per il «socialismo idealizzato», non è proprio come
promesso dall'alto, in attesa forse degli ultimi ritocchi.
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Lo stato messianico realizzato |
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Instaurato il Regno di Sion e il popolo eletto divenuto Messia di se stesso – così promettono le profezie ebraiche – Israele sarà il regno dell’abbondanza. «Creditore di tutti e debitore di nessuno», nello Stato della Promessa i servi goym faranno fluire le loro ricchezze.
«Gli stranieri pascoleranno le tue greggi, tu mangerai le ricchezze dei goym» (Isaia 61, 5-6). Israele non lavorerà, perchè godrà tributi di oro, sete preziose, latte, miele: «La Benedizione di Dio».
Tale era il nome del supermercato saccheggiato che vedete nella foto qui sotto, dove un Eletto in kippà si prende quel che è rimasto. Questo spaccio della catena «Benedizione di Dio» si trova ad Hatzor Haglilit, nel nord israeliano. La catena è fallita, e i padroni si sono resi irreperibili (1).
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