
La proposta di Berlusconi
sarebbe un’occasione epocale per liberare questo Paese da concrezioni
di casamenti vetusti e senza qualità, che soffocano e bruttano paesaggi e vite
umane. Ovviamente, se l’idea fosse stata partorita a «sinistra», allora sarebbe
buona e giusta: perchè solo la «sinistra» è morale, non prende mazzette, non consente cubature abusive. Ma l’idea è seria, circolava da anni e proprio a
sinistra, e non suscitava allarmi di abusivismo selvaggio. Ma il piano di
Berlusconi adesso è cattivo. Perché?
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Piano casa: ignoranza più malafede |
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«Berlusconi si rimangia il piano casa», quello che prevedeva l’aumento delle cubature e l’abolizione delle autorizzazioni burocratiche, e la sinistra esulta. Ad opporsi è stato anche l’uomo del Colle, e sono state le Regioni, questi modelli di buona amministrazione che il mondo ci invidia.
La campagna contro è stata massiccia e terroristica, con l’impegno di tutte le cannoniere anti-Salame: il dentuto di Ballarò, il lecchino Fazio, il salotto di Travaglio, Lilli Gruber la gallina vecchia in «haute couture» della 7, l’Unità e Repubblica, architetti vari spocchiosi come Fuksas, comici sparsi e a pacchetti, tutti lì a strillare sul «rilancio dell’abusivismo selvaggio», a lanciare l’allarme sulla «cementificazione» che il Salame voleva imporci, sul fatto che la proposta era «un condono anticipato» che avrebbe rovinato Italia e( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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