
In un momento storico dove
corrono temi politici immensi, l'innamoramento del popolo di sinistra per il
Kippà rivela molto sul nullismo estremo a cui sono giunti. Lui li ha
conquistati tutti, l’hanno riconosciuto come «uno di loro». Sicuramente Fini è
stato istruito e guidato a fare tutte le mosse giuste per il «successo»
spogliandosi di ogni identità e principio, e quel che resta è il radicalismo massonico. Kippà Fini
riunisce tutti sotto un unica «bandiera».
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La sinistra ha trovato il suo leader |
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C’è spettacolo più comico dell’amore entusiasta che le sinistre stanno tributando a Gianfranco Fini? Li ha conquistati tutti; l’hanno riconosciuto come «uno di noi». «Meno male che Fini c’è», canterella rapito su Repubblica il fondatore e guru di Repubblica medesima, Luigi Scalfari (1). Ogni osservatore progressista ne spia con delizia le «prese di distanza» da Berlusconi, e applaude quando sono «ostentate». Per Epifani (CGIL), il presidente della camera è «un personaggio di levatura alta». Per Liberazione marx-leninista, è «statista di rango». Anonimi militanti delle sinistre telefonano alle radio e dicono, commossi fino alle lacrime: «Mai avrei pensato di sentirmi rappresentato da Lui, eppure...».
Da giorni Pannella è in delirio (è vero che gli succede spesso) per Fini,( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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