
Lo scacco del liberismo e
quello dello scientismo sono aspetti del fallimento della stessa filosofia che
cominciò ad Oxford nel medioevo. La moda della mappatura del proprio DNA si
rivela quello che è: una moda, o un pregiudizio infondato, guidata da «un topolino
che ci ha portato in un vicolo cieco». E’ lo scacco dell’ideologia
specificamente anglosassone, come nel capitalismo, profondamente anti-scientifica, oltre che anti-umana. E di tutto l'Occidente con le orecchie tappate a Durban. Il capolinea della
nostra civiltà.
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Un’altra falsa scienza al capolinea |
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Quante volte avete letto o ascoltato le promesse di genetisti e (soprattutto) mestatori ideologici dello scientismo? La mappatura del DNA ci consentirà di curare il diabete, il cancro, le malattie cardiovascolari, la sclerosi multipla, l’asma, e forse anche il ginocchio della lavandaia. Quante volte i media vi hanno annunciato: «Scoperto il gene anti-tumore», «Scoperto il gene dell’omosessualità», o persino «il gene che fa ricrescere i denti»? (1).
Basta solo «non ostacolare» la Scienza con «moralismi arretrati», consentire il rimestare di embrioni e non impedire la manipolazione del «materiale umano» genetico.
Ebbene, contrordine. Il gene del tumore non si trova, per non parlare del gene che fa ricrescere denti, capelli e giustifica l’inversione sessuale. La mappatura del gene non porterà a una nuova( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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