
L’oro è fortemente manipolato,
dagli Stati e dalle Banche Centrali che lo vedono come una minaccia perchè, a
differenza della moneta-debito, ha il suo attivo dentro di sè. Come spiega il
Telegraph, «entrambi gli scenari - deflazione e inflazione - sono positivi per
l’oro». La stessa finanza britannica scopre dunque che l’oro va sempre bene
come rifugio. Ma attenzione: anche nei Paesei «democratici», l’oro è
«confiscabile» in tempi di crisi, ed una prossima crisi è forse alla porte.
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Un lettore ha scritto che l’oro è ormai troppo caro. Non è questo il parare, fra gli altri, di Europe 2020, che si stupisce del contrario: come mai, nonostante da mesi grossi investitori si buttano a investire parte del loro portafoglio in oro, «fino a provocare scarsità di lingotti e conii su vari mercati», l’oro rimane ancorato sui 920 dollari l’oncia?
L’oro è fortemente manipolato, dagli Stati e dalle Banche Centrali, che vi vedono un nemico mortale: ossia, in tempi di crisi, un rivale invincibile per le loro monete create ex nihilo. E ce n’è stato un indizio molto recente.
«L’oro rischia di salire a 1.500!»: così ha lanciato l’allarme il Telegraph il 20 aprile (1). Il perchè, lo ha spiegato Charles Gibson, un analista aureo alla Edison Inbestment Research. Gli attuali tassi( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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