
Le banche europee hanno 1.300
miliardi di esposizione in prestiti a Paesi dell’Europa centrale e orientale.
Se per «sanare» la banche USA occorrono iniezioni di capitale per 275
miliardi di dollari, per quelle dell’area euro ce ne vorranno 375. In
questo frangente, potrebbe essere la Gran Bretagna il primo Stato a
fare default. Mentre la BCE non fa nulla, paralizzata dai suoi statuti e dalla
incapacità dei governi europei di architettare un’azione coordinata, proprio il
default sovrano può essere l’ultima possibilità.
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Le banche tedesche hanno in pancia attivi «tossici» (invedibili, di valore zero) per la cifra astronomica di 816 miliardi di euro, ossia più o meno un quarto del PIL tedesco. Lo documenta un rapporto della Bafin (la CONSOB tedesca, l’ente di sorveglianza, che ha sorvegliato tanto bene) che doveva restare segreto (1).
E’ stato invece pubblicato da Der Spiegel e dalla Suddeutsche Zeitung; la Bafin ha minacciato di perseguire a termini di legge i giornali: la verità doveva restare occultata al pubblico. Ossia ai contribuenti che, in un modo o nell’altro, pagheranno il conto della espansione demenziale del credito speculativo. La Bafin ha intimato una messa in guardia contro «le interpretazioni erronee» cui la diffusione del suo rapporto può dar luogo. Secondo l’ente, non si poteva confrontare le cifre delle diverse banche, anche perchè (e la cosa non pare( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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