
Le manovre militari
NATO-georgiane fanno parte di un vasto piano, che è insieme anti-russo ed
anti-europeo. Vi si riconosce la mano di Brzezinski, ex docente di Obama alla
Columbia, e ora mente pensante del suo Consiglio di sicurezza. Trame per isolare la Russia, approfittando della sua crisi economica.
Registriamo la partecipazione «incomprensibile» anche dell'Italia che va in
guerra contro se stessa. Diversamente la lucidissima Ankrara prosegue sempre
più autonoma in senso neo-ottomano.
|
|
Le manovre anti-russe di Obama |
|
|
|
A nostra insaputa (come sempre), la NATO terrà dal 6 maggio manovre militari congiunte con l’esercito della Georgia. Diciannove Paesi dell’Alleanza Atlantica e anche non appartenenti ad essa, parteciperanno a queste esercitazioni a fianco di un regime – quello di Shakashvili – che è proprio in questi giorni contestato da manifestazioni continue di oppositori (1). Un regime pericolante dopo la guerricciola che ha scatenato e perso – con armi e addestramento israeliano – per riconquistare le regioni secessioniste di Abkhazia e Ossezia del sud. Le manovre militari si terranno in Georgia, i militari stranieri saranno di base a Vaziani, a venti chilometri da Tbilisi, e dureranno fino al primo giugno. Una vera provocazione contro Mosca.
«Lo svolgimento delle manovre non contribuisce alla ripresa della cooperazione tra l’Alleanza e Mosca, ma, invece, rischia di( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
|