
Israele ha trattato la Chiesa
in Terra Santa esattamente come ha trattato le terre dei palestinesi:
rubando e violando gli accordi
sottoscritti per 50 anni. Il governo sionista si arroga un potere arbitrario
senza limiti, imponendo una tale pressione fiscale, che molti luoghi santi ed
opere di carità rischiano la chiusura. Il Vaticano continua a trattare e
sperare... ma è il Talmud ragazzi, i palestinesi ne sanno qualcosa, c'è poco da fare.
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La Chiesa in Israele trattata come i palestinesi |
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Una lettrice scrive a Blondet:
«Direttore, Le scrivo riguardo alla notizia pubblicata dalla sala stampa della Santa Sede e che le riporta il lettore Aldo riguardando le questioni finanziarie e fiscali delle proprieta del Vaticano e dell’ accordo che quest’ultimo sta concludendo con ‘Israele’. Non vorrei che questo fosse un baratto finanziario fra lo Stato usurpatore e il Vaticano riguardando proprietà della Chiesa nei territori occupati nel ‘67. Perche se cosi fosse, sarebbe contrario al diritto internazionale nonchè al diritto della stessa ‘Israele’. Insomma non vorrei che il Vaticano confermasse la sovranita - non riconosciuta dalle Nazioni Unite e neanche dal grande fratello USA- di ‘Israele’ su un Paese occupato illegalmente in un quid pro quo per questioni venali.Per la Chiesa sarebbe un chiodo in piu( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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