
Il 13 maggio, Benedetto XVI
sarà a Betlemme. Dio non voglia gli accada qualcosa, e questo scritto spera di
contribuire a sventare l’irrimediabile. Ma se accadrà, ci si ricordi di questi
retroscena. I particolari «significati» e le numerose «simbologie» non possono,
in questa prospettiva, essere trascurati.
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Dio non voglia. Ma se il Papa cadrà sotto un attentato durante la sua visita in Israele, ovviamente l’attentato sarà fatto apparire di matrice islamica. E ovviamente, il clamore mediatico renderà impossibile far sentire voci diverse da quelle, potentissime, che strilleranno la «versione ufficiale». Sarà semplicemente impossibile parlare di un «false flag», quale probabilmente sarà.
Diciamo quindi sommessamente adesso, finchè si può, che si dovrà fare attenzione alle simbologie» che accompagnano simili attentati eccellenti. E’ stato il giudice Carlo Palermo, nel suo libro «Il Papa nel mirino» sulle indagini svolte in relazione all’attentato compiuto da Ali Agca, a rilevare che i particolari «significati» e le numerose «simbologie»... non possono, in questa prospettiva, essere trascurati: ci si trova in effetti in presenza non( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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