
Sembra che Fiat non abbia
risolto i suoi problemi, ben noti ai clienti italiani che hanno smesso di
comprarle mentre le vendite Chrysler sono cadute del 46% perchè pochi comprano
auto da una casa che sta per fallire. L’alleanza con Chrysler è dunque
un’alleanza fra produttori sub-prime. “Purtroppo, Fiat soffre degli stessi
problemi di qualità di Chrysler. C’è veramente da temere che il risultato
finale della grande, entusiasmante avventura, possa essere la nascita della Casa
Sfiga Globale, Opel annessa.
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«Comprereste un’auto da Chrysler?»: il titolo dell’articolo di Business Week (1) contrasta fin troppo vistosamente con i peana elevati in coro dai media italiani per il trionfo Fiat, il capitano coraggioso Marchionne, la «ricerca» e i «nuovi motori» che la casa torinese porterà in dote a quella americana. Armi segrete, di cui non avevamo avuto notizia fino ad oggi.
Con l’acquisizione, intonano i cantori nostrani, Fiat «torna sul mercato americano» (ne era fuori dall’82, forse anche perchè Agnelli scelse come capo di Fiat-USA il noto Furio Colombo), e potrà avvalersi della «rete di vendita» Chrysler.
Tanto per cominciare, Business Week precisa: le vendite Chrysler in USA sono cadute del 46% «molto peggio del calo generale del 38% del mercato auto». Il crollo è dovuto,( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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