
Una sanguinosa e paranoica
strategia della tensione che ha gettato il Pakistan in una catastrofe sociale,
è in atto da mesi. Fiumi di propaganda sui nostri media, la stessa in atto
contro l'Iran. La politica “agita” di Obama prosegue il solito progetto dettato dalla lobby
israeliana e da Avigdor Lieberman.
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Pakistan talebano: la nuova menzogna |
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«Pakistan, i talebani a 96 chilometri dall’atomica!», strilla La Stampa (29 aprile). «Il Pakistan non è una polveriera, è un’atomica», grida Guido Rampoldi su Repubblica (25 aprile). Insomma è cominciata in grande la propaganda, la guerra psicologica, che serve a preparare all’inevitabile: un colpo di mano di commando USA (e israeliani) per sequestrare le testate nucleari pakistane, che possono cadare da un momento all’altro in mano ai talebani; anzi meglio, ad «Al Qaeda».
Come i lettori più attenti ricorderanno, il 22 aprile abbiamo riportato che Avigdor Lieberman, il razzista ministro degli Esteri ebraico, in un’intervista a un giornale russo aveva decretato:
«L’Iran non è la peggiore minaccia strategica per Israele; adesso lo sono il Pakistan e l’Afghanistan. Il Pakistan è nucleare e instabile, può cadere in mano ai( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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