
Dilapidatori del pubblico
denaro. Gentaglia che vive nel lusso a spese del contribuente inglese. Vergogna
della democrazia. Monta irresistibile la rabbia popolare, anche se grazie
all’occhiuta tirchieria dei contribuenti britannici i «loro» parlamentari
costano meno. Da noi invece la democrazia non vacilla davanti a truffe molto
maggiori. Mica siamo inglesi.
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Gli inglesi si rivoltano. E noi? |
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Uno scandalo enorme monta in Gran Bretagna per le spese di parlamentari e ministri, rivelati dal Telegraph. Spese folli, malversazioni intollerabili; forse sarà la pietra tombale per il governo laborista, e peggio, il discredito del sistema politico intero agli occhi dei cittadini contribuenti. «Uno scandalo al cuore della nostra democrazia», titola il Telegraph (1).
Il lettore italiano si consolerà: non sono solo i nostri politici a rubare e spendere denaro pubblico a fiumi. Ma la consolazione (mal comune mezzo gaudio) dura poco, quando si constatano le cifre dello scandalo britannico.
Tutto il clamore nel Regno Unito nasce dalla «appropriazione indebita sistematica» dell’emolumento che i parlamentari ricevono per mantenere una seconda casa a Londra, dato che vengono per lo più da altre zone del Paese.
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