
Il primo Pietro dice il
contrario degli ultimi Pietri. Ma se noi, come i farisei, rischiamo di renderci
sordi e ciechi, per ostinazione, al nuovissimo testamento, al piano di Dio per
il futuro? Come sapere se questo annuncio, del “dopo Auschwitz”, è una lieta
speranza, oppure un inganno fatale, l’avvento dell’Anticristo? Ci resta
l’Eucarestia, che è il nostro pane. E una misecordia oggi sovrabbondante.
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Nei giorni del Papa in Israele, durante una Messa feriale, una lettura mi colpisce come uno schiaffo. E’ il Salmo 2:
«... S’accampano i re della terra
e i potenti hanno fatto alleanza
contro il Signore e il suo consacrato:
‘Spezziamo (dicono) le loro catene,
e il loro giogo gettiamo via da noi!’
Colui che siede nei cieli se ne ride,
(...) e parlerà nella sua ira:
(...)
‘....Mio figlio sei tu, oggi ti ho generato!
(...)
Ti darò le genti come tua eredità,
tua porzione saranno i confini della terra.
Li spezzerai con verga di ferro
come vaso d’argilla li frantumerai».
Perchè uno schiaffo? Per noi cristiani, questo salmo annuncia il regno universale di Cristo, e il suo giudizio dell’ultimo giorno. L’Apocalisse XII indica nel figlio maschio della Donna vestita di sole il( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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