
Lo studio di Michael Jones
offre una chiave illuminante per comprendere la deriva verso gli abissi della
musica, il principio di una via che porta, dal “cuore di tenebra” del Congo, a
ben altre e più profonde tenebre, giù fino al “Non serviam” luciferino. E’ la
vitalità del nichilismo, in cui tutti siamo immersi. Tutto ebbe inizio nel 1888
con Nietzsche, il profeta della tenebra, quando “la civiltà venne
annullata dalla nuova musica”, fino alla disperazione più profonda.
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Ricevo questa mail:
«Caro Direttore,
sono contentissimo della messa in vendita del libro di Jones: finalmente, da quel che ho letto dei vecchi stralci riportati su FDF, un testo che parla in maniera lucidissima della musica moderna, facendone un’analisi approfondita e direi impossibile da controbattere (a meno che non ci si tappi gli occhi...). Ottima scelta! Ora guardo di raggranellare i soldi e poi molto probabilmente ordinerò subito, come ovviamente consiglio anche quasi ‘alla cieca’ a chi volesse approfondire il tema. Chissà se convincerà i rockettari alla ‘tutto-è-complotto-ma-non-toccatemi-la-musica’ di EFFEDIEFFE.... A proposito di questi ultimi, a loro dedico un’ulteriore chicca che casualmente ho trovato oggi; sembrerebbe inutile, ma la voglio( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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