
Il tempo stringe per la
paranoia messianica del governo israeliano e la risposta è una
frenetica iper-attività sia lobbystica, con forti pressioni sul Congresso USA,
che militare con la più grande esercitazione mai fatta. Possiamo intuire perchè
Israele abbia bisogno di una nuova guerra, e in fretta. Esodo, lotta e
conflitto, sterminio, minacce bibliche. Benvenuti nel 21° secolo di Sion.
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Israele verso la guerra totale? |
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E’ cominciata, e durerà cinque giorni, la più grande esercitazione della storia dello Stato d’Israele. Oltre alle forze armate, di polizia e sanitarie, oltre ai vigili del fuoco, vi è coinvolta l’intera popolazione civile. Suonano le sirene dell’allarme aereo, e la gente deve correre ai rifugi, in alcune zone in tre minuti, in altre addirittura entro pochi secondi. I ministri terranno riunioni d’emergenza; tutto avverrà con estremo realismo.
Significativo il nome dell’esercitazione: «Turning Point 3», punto di svolta. Ancor più significativo lo scenario della simulazione: una guerra simultanea contro Hamas, Hezbollah, Siria e Iran, in contemporanea alla pratica di «tattiche contro-insurrezionali contro gli arabi israeliani», ossia contro la minoranza palestinese che ha (per il momento) la cittadinanza d’Israele. E attacchi contro la striscia di Gaza, in reazione a( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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