
La rabbia di Osama bin Laden
coincide singolarmente – non è la prima volta – con la rabbia
dell’establishment israeliano. Dopo tutti gli sforzi israeliani di gettare i
sunniti contro gli sciiti, e di istigare la spaccatura delle nazioni musulmane
secondo le linee di faglia etnico-settarie Obama manda tutto all’aria. Obama è
sul punto di diventare «il nemico di Israele» e puntualmente, anche il nemico
di Bin Laden.
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Tutti gli amici di Bin Laden |
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Puntuale come un orologio, Osama bin Laden manda un messaggio (solo audio); puntuali, i media lo riportano come oro colato (1). La puntualità consiste nel fatto che il presidente Obama si prepara a «parlare all’Islam» dall’università dei Cairo; Bin Laden lo previene (solo audio) fremente: «Obama segue i passi di Bush nello spirito di disprezzo nei confronti dei musulmani».
La rabbia di Osama bin Laden coincide singolarmente – non è la prima volta – con la rabbia dell’establishment israeliano.
«Obama ha passato il segno», titola minacciosamente il Jerusalem Post, organo del Likud (2): «L’America interferisce nelle faccende interna di Israele», si arrabbia Netanyahu, «vuol far cadere il mio governo, ordinandoci di bloccare gli insediamenti».
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